Civita Castellana

CIVITA CASTELLANA – Una nuova opera di Alessio Paternesi va ad arricchire il patrimonio artistico di Civita Castellana, città natale dell’artista. La Fontana delle Acque Vergini sarà inaugurata sabato 7 ottobre 2017 alle ore 16.30 nel Giardino Baden-Powell, presso il Forte Sangallo.

Materia industriale che diventa scultura per dare forma a echi di quotidianità comuni alle nostre radici, con uno sguardo al linguaggio muto della metafisica. Questa, in sintesi, la Fontana delle Acque Vergini con la quale paternesi rende omaggio alla città, fondendo passato e presente, arte e impresa. La fontana, voluta dal Comune di Civita Castellana, è una scultura realizzata in vitreous china, alta circa 2 metri e 20, che va ad arricchire il parco pubblico ai piedi del Forte Sangallo, cuore storico e culturale della “città delle ceramiche”.

Con la scelta del vitreous china per la realizzazione della scultura, Alessio Paternesi ha voluto sottolineare la forte valenza simbolica dell’opera, nel solco della sua narrazione di artista alla costante ricerca di un‘armonia tra essere umano e ambiente circostante, evidenziando come la mano dell’uomo possa plasmare la stessa materia nelle forme più varie e sottolineando lo stretto vincolo tra artigianato, industria ed arte.

Il materiale scelto, infatti, è quello utilizzato dall’industria del polo civitonico, leader nella produzione di sanitari; una ceramica che per le sue caratteristiche non si presta però a un utilizzo per forme di grandi dimensioni. La realizzazione dell’opera stata resa possibile grazie a un lungo lavoro di ricerca dei tecnici delle industrie Catalano e Gsi. La fontana costituisce un unicum, essendo l’oggetto più grande mai realizzato in un singolo pezzo con questo materiale.

“La Fontana delle Acque Vergini – spiega Paternesi – è un omaggio alla mia città ma soprattutto a tutti i cittadini, ai lavoratori e a chi a Civita Castellana ha rischiato in prima persona facendo impresa con l’obiettivo dello sviluppo e della crescita per le prossime generazioni. L’opera vuol essere una leva per la riqualificazione del tessuto urbano all’insegna della cultura”.

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