«Il Consiglio Comunale del 7 dicembre u.s. anche se non di pertinenza, con uno stravagante provvedimento, approvava di fatto con deliberazione n. 36, la quinta proroga al partner privato della SATE Spa, gestore della raccolta dei rifiuti soliti urbani, fino al 30 giugno del 2019, fornendo alla Giunta municipale un non necessario indirizzo a procedere.

Tuttavia – denunciano i Consigliere Comunali di Civita Castellana, Carlo Angeletti del Movimento Nazionale per la Sovranità e Maurizio Selli del Movimento Cinque Stelle – prendendo visione dell’atto amministrativo n.36 deliberato il 7 dicembre u.s., abbiamo potuto notare che il dispositivo del provvedimento adottato nella numerazione non era la proposta di deliberazione numero 42, che è stata esaminata dall’apposita Commissione Consigliare Ambiente, secondo quanto recitano i regolamenti e leggi vigenti in materia, ma bensì una sconosciuta proposta di deliberazione numero 50.

Se non conoscessimo le stravaganze che in questi anni hanno contraddistinto l’azione amministrativa dell’esecutivo targato by Angelelli, uno si sarebbe chiesto se non stesse a giocare a tombola, piuttosto che sedere tra gli scranni dell’assise consigliare.

Ma ormai, essendo divenuti degli appassionati cultori e collezionisti delle chicche dell’amministrazione piddina, ci stiamo sempre più rendendo conto, che è giunto il tempo, che dovremmo adattarci e quindi portare in Consiglio e nelle apposite Commissioni Consigliari, “la smorfia napoletana”, in modo da poter interpretare le azioni amministrative profuse da un sempre più impacciato esecutivo pro tempore.

Solo cosi si potrebbero giustificare simili azioni amministrative che pensiamo che in qualsiasi altro Ente Italiano, non sia possibile contemplare sotto l’aspetto politico, amministrativo.

E’ vero che nella “smorfia napoletana“ il numero cinquanta che fa rima con la fortuna, ma in questo caso ci sembra un po’ troppo!».

 

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