Era il mese di ottobre 2017 quando Fratelli d’Italia documentava, con foto e sopralluoghi sul posto, la situazione insostenibile alla scuola primaria Madre Teresa di Calcutta per ritardi e disservizi legati alla mensa.


«Ad oggi, – si legge in una nota di Fratelli d’Italia – nonostante i ripetuti appelli e le richieste d’intervento da parte del comitato dei genitori, tutto è rimasto immutato.
Circolano voci su un possibile inizio del servizio mensa per la data dell’otto ottobre ma nessuno ha conferme ufficiali da parte degli organi preposti, né tantomeno dalla ditta appaltatrice ed in Comune non si è ancora capito bene chi è il referente al quale i genitori devono rivolgersi.

Lo stesso pressapochismo si registra per ciò che concerne la situazione della cucina all’interno della scuola materna Madre Teresa di Calcutta in località La Penna nella quale addirittura manca sia l’allaccio del gas che lo stesso contatore e quindi è inutilizzabile.

Il Sindaco, come sempre, non ne sa nulla e nemmeno risponde alle varie richieste postate anche sulla sua pagina facebook.

Il vicesindaco ha pensato bene di delegare ogni responsabilità agli uffici di competenza e anche la ditta appaltatrice si chiama fuori.

Un continuo scaricabarile insomma, giocato quotidianamente sulla pelle dei bambini, le future generazioni per le quali il livello di formazione, soprattutto nei primi anni di vita, è importantissimo.

A Civita Castellana purtroppo lo status delle scuole è la cartina tornasole di un’amministrazione approssimativa e disinteressata.

Il servizio mensa è solo l’ultimo, in ordine di tempo, dei problemi annosi che colpiscono l’intero sistema scolastico civitonico: dalla precarietà della Manzi alla primaria/elementare di Sassacci non ancora terminata fino al caso più grave: il calvario della Rodari iniziato nel 2013 e culminato con la chiusura definitiva del 2016.

Da due anni a questa parte i bambini sono costretti a frequentare le lezioni in altri istituti, con innumerevoli disagi, sia per loro che per i genitori.

All’epoca il sindaco aveva garantito celerità negli interventi ed assicurato una chiarezza in realtà rimasta lettera morta: “L’amministrazione ha agito in massima trasparenza e continuerà a farlo comunicando tutte le informazioni a disposizione alle molte famiglie coinvolte da vicino in questa situazione…in difficoltà ed emergenza si reagisce con spirito di collaborazione e tutti insieme.”

Sarebbe interessante capire cosa intende il primo cittadino per spirito di collaborazione, visto che i cittadini, ancora una volta, sono stati lasciati soli a gestire una situazione non più tollerabile.

Cosa ancora più grave è che a farne le spese siano i bambini.

Per quanto riguarda il vicesindaco Contessa invece, “latitante” con i genitori ed inadeguato a gestire il ruolo così delicato che gli è stato affidato, chiediamo le dimissioni immediate, facendoci portavoce dell’stanza chiesta a gran voce da tutti i genitori».

 

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