Angelelli e Gabrielli sulle terrazze del Forte Sangallo

Venerdì 23 novembre ore 16:30, Aula consigliare del Comune di Civita Castellana, Piazza Giacomo Matteotti 3

 

 

Domani venerdì 23 novembre alle 16:30 l’incontro sull’enciclica di Papa Francesco Bergoglio “Laudato si’ – Dialoghi sulle sfide ambientali del nostro tempo“ promosso dal Biodistretto della Via Amerina e delle Forre. Saranno presenti il  Monsignor Romano Rossi, Vescovo di Civita Castellana il sindaco Gianluca Angelelli, Famiano Crucianelli presidente del Bio distretto della Via Amerina e delle Forre, Rossella Muroni, parlamentare ex presidente di Legambiente Nazionale, Fulco Pratesi, Presidente Onorario WWF,Lucio Cavazzoni, già presidente di Alce Nero, Antonella Proietti, Direttore Sanitario dell’ASL di Viterbo, Silvio Greco, del Comitato Scientifico Internazionale di Slow Food, Antonella Litta, rappresentante dei Medici per l’Ambiente, ed Enrico Panunzi, Consigliere Regionale.

 

L’incontro che si inserisce nell’ambito della campagna di sensibilizzazione e comunicazione promossa dal Bio distretto della Via Amerina e delle Forre e dai tredici comuni aderenti che è stata avviata con l’affissione di tre manifesti, tre slogan, che toccano tre elementi essenziali della protezione del nostro territorio: l’utilizzo insostenibile dell’acqua, la perdita della biodiversità e l’uso scriteriato di pesticidi connesso al modello industriale di agricoltura e alla monocoltura che si sta determinando nel nostro territorio.

 

Senza una nuova consapevolezza che “noi stessi siamo terra”, come scrive il Papa, e che il problema ambientale tocca tutti, non sarà possibile affrontare le grandi sfide dei nostri territori e dell’intero Pianeta. Per questo è decisivo il coinvolgimento e la partecipazione dei più giovani, di chi lavora nei campi, dei cittadini, dei lavoratori e delle istituzioni. Senza questa nuova coscienza non sarà possibile riparare i danni che gli interessi di pochi e la rassegnazione di molti hanno causato e causano alla “casa comune”. E questa nuova cultura del «bene comune» è il primo, fondamentale passo per pensare un mondo migliore per noi e per le generazioni future.

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