Sarà finanziata con 30.000 euro l’area produttiva ecologicamente attrezzata “Zona industriale di Civita Castellana”, che ha come soggetto capofila la società Ecoprat e alla quale ha aderito il Comune di Civita Castellana.

La determina regionale che ci vede tra i vincitori del bando per le Apea con il punteggio massimo e quindi tra gli ammessi al finanziamento è un primo importante passo – spiega il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelliche ci consente di stare in una élite di zone industriali che potranno beneficiare di contributi strutturali europei dedicati proprio alle Apea e che saranno gestiti dalla Regione Lazio. Questo era proprio l’obiettivo con il quale è stata fondata l’area. I finanziamenti che saranno accessibili da adesso in avanti saranno destinati ad investimenti per il miglioramento della produzione sotto il profilo ambientale e della tutela dell’ambiente. Quindi alle produzioni green e al rispetto dei corsi d’acqua e di tutto il territorio comunale. Ringrazio tutti i partecipanti, in particolare Ecoprat, nelle persone del presidente Stefano Riganelli e Antonio Sini

Nella prospettiva di un’uscita virtuosa dalla crisi economica, le Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate possono svolgere un ruolo di primo piano sia per la portata degli investimenti richiesti, sia per la capacità di realizzare cospicui vantaggi a favore delle imprese localizzate: ad esempio per le evidenti economie di scala, le facilitazioni attivabili grazie alla presenza di un Gestore Unico di area, la possibilità di ridurre consumi energetici e oneri per i carichi amministrativi. Le APEA rappresentano un elemento fondamentale per la costruzione di politiche produttive ecosostenibili.

Stefano Riganelli, presidente della società capofila del progetto Ecoprat ha espresso le sue felicitazioni per l’ottenimento del risultato: “Un ringraziamento – ha detto Riganelli – va alle aziende che tutte insieme hanno creduto in questo progetto. All’Università della Tuscia e a tutti i professionisti che hanno collaborato alla stesura del progetto. Nella speranza di riuscire a creare un polo industriale green”

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