«Giovedì si è tenuto il secondo consiglio comunale della nuova amministrazione di Civita Castellana, all’ordine del giorno c’era una nostra mozione che chiedeva il blocco dei distacchi dei contatori dell’acqua per motivi igienico-sanitari durante tutta la stagione estiva, il riallaccio di quelli che sono stati disattivati in modo illegittimo nei giorni passati e la regolamentazione dei passaggi che la Talete s.p.a. avrebbe dovuto rispettare per i prossimi provvedimenti contro le utenze morose.

Chiedevamo – scrivono i Gruppi consiliari di Rifondazione Comunista, Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico – su questi temi un’ordinanza sindacale, cioè un atto politico forte e vincolante che avrebbe dato alla Talete un segnale chiaro e preciso.

Eppure nonostante queste motivazioni, che pure sono state ritenute condivisibili dalla maggioranza, la stessa ha espresso parere contrario.

Non capiamo il perché di questa scelta che dimostra ancora una volta la debolezza di questa amministrazione nei confronti della Talete e che non tutela minimamente i cittadini, l’unica spiegazione plausibile che riusciamo a darci è quella di una sudditanza di questa maggioranza verso i precari equilibri raggiunti a livello provinciale dai partiti che ne fanno parte, pertanto per salvaguardare gli interessi degli stessi saranno per l’ennesima volta sacrificati i diritti dei civitonici.

Da parte nostra noi continueremo, con i comitati dell’acqua pubblica, a portare avanti la nostra battaglia per una gestione corretta e condivisa di un bene fondamentale per la dignità di tutti i cittadini, tanto più che come è stato precisato durante il consiglio stesso il 30% della morosità della Talete è in capo a 7 soggetti, allora ci chiediamo perché non si prendono provvedimenti contro di loro invece di perseguitare in modo vessatorio i singoli cittadini che devono poche centinaia di euro?

Tutti noi siamo per la lotta all’evasione ma che sia fatta in maniera giusta ed equa partendo dai grandi evasori e tutelando i cittadini in difficoltà, ma a quanto pare ne la Talete ne l’amministrazione comunale la pensano così».

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