Come gruppo Consiliare e come Circolo di Rifondazione Comunista abbiamo espresso la nostra contrarietà all’ordinanza emanata dal Sindaco riguardo la chiusura delle scuole di Civita Castellana fino al 21 gennaio.

La nostra contrarietà non è stata dettata da un ragionamento di mera speculazione politica ma dalla volontà di sottolineare come la tecnica dello ‘’scaricabarile’’ sia una pratica largamente usata da questa amministrazione, e che la stessa concorra solamente ad aumentare i disagi per ragazzi, bambini e genitori in un periodo già critico di suo.
Abbiamo quindi delle richieste e delle proposte da fare che speriamo vengano accolte nel più breve tempo possibile.

Chiediamo in primis al Sindaco di provvedere a distribuire gratuitamente nelle scuole le mascherine FFP2 , che il governo vuole far comprare alle famiglie mentre si limita a distribuire ancora l’ormai celebre, ahinoi!, mascherina “mutanda” , di convocare le Commissioni da noi richieste sull’edilizia scolastica, ed in particolare sulla scuola G.Rodari e Sassacci, per iniziare un percorso di adeguamento degli edifici scolastici comunali, chiediamo che venga inoltre convocata una Commissione sui trasporti (l’abbiamo richiesta ad agosto dell’anno scorso ed ancora nessuno si è degnato di risponderci !!!) che come appurato sono spesso luogo di trasmissione del virus al fine di implementare le corse ed i mezzi sui quali gli studenti ed i pendolari viaggiano quotidianamente.

Vogliamo che si smetta di andare avanti a colpi di slogan e di propaganda e che si agisca subito per fare in modo che si torni a scuola in presenza ed in sicurezza nel più breve tempo possibile, altrimenti questi giorni di stop forzato alle lezioni rappresenteranno nient’altro che l’ennesima occasione sprecata.