CIVITA CASTELLANA  – “Il Partito della rifondazione comunista invita a votare NO al referendum del 4 dicembre.
Votiamo NO perché questa “riforma” è stata dettata dalle élite della finanza e dell’economia, che vogliono più stabilità e velocità per far si che leggi come la controriforma Fornero, il Jobs Act e la “buona scuola”, siano approvate più rapidamente possibile, eliminando persino la possibilità di costruire un’opposizione.
I 70 giorni di tempo previsti dalla controriforma per approvare quelle leggi che il governo definirà prioritarie, servono a impedire che le persone possano organizzarsi e lottare, servono a rendere le istituzioni ancora più impermeabili al conflitto sociale, servono esattamente per imporre “l’agenda delle riforme” neo liberiste, e per bloccare “il diritto di protestare”(come “consigliato” nella famosa lettera da J.P.Morgan).

Perché in questa “riforma” viene introdotta la clausola di supremazia statale per consentire al governo di imporre politiche e progetti che contrastano con le comunità locali chiamate poi a subirne le conseguenze sull’ambiente, la salute e l’assetto del territorio.

Perché con questa “riforma” non si abolisce il Senato, ma il diritto dei cittadini di eleggerlo, al posto del voto popolare, i futuri membri saranno tutti nominati: 95 dai consigli regionali, tra cui 21 sindaci e 5 dal Presidente della Repubblica.

Perché questa “riforma” insieme all’Italicum produce una svolta autoritaria senza precedenti.
Neppure la storia dei “risparmi” è vera, la Ragioneria Generale dello Stato ha quantificato i “risparmi” in 49 milioni, che significano meno di un caffè all’anno per ogni abitante!

Nulla rispetto a quanto si potrebbe risparmiare colpendo i privilegi ingiustificati dei parlamentari, meno di nulla rispetto a quanto si potrebbe recuperare con politiche fiscali che colpiscano quell’1% più ricco della popolazione che da solo possiede il triplo della ricchezza del 40% meno abbiente.

Ma questo Renzi non lo farà, perché è esattamente l’interesse e il potere di quell’1%, all’origine della controriforma della Costituzione.

La vittoria del NO significherebbe battere la volontà di dominio della finanza e delle multinazionali sulla nostra società, emblema del tempo del capitalismo barbarico, e significherebbe riaprire una possibilità vera di un nuovo ciclo di lotte, diritti, democrazia, una nuova possibilità per la promessa di una società giusta, libera e solidale, incarnata nella Costituzione”.

Circolo E.Minio – Rifondazione comunista Civita Castellana

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