CIVITA CASTELLANA – “Ringrazio di cuore tutti gli iscritti del Partito Democratico di Civita Castellana per la fiducia che hanno riposto in me.

Essere stato eletto all’unanimità mi rende orgoglioso ma al tempo stesso mi affida una grandissima responsabilità: quella di rilanciare una comunità, ricostruire un partito più forte, credibile, indipendente e unito.

Sarà un partito aperto ai cittadini, in particolare ai giovani. Un punto di riferimento politico e culturale, con iniziative, dibattiti, discussioni, momenti di condivisione e di festa. Un bene pubblico che porta valore aggiunto alla nostra comunità.

Servirà lavorare tanto, e insieme, per ricostruire quel rapporto privilegiato che un partito che vuole essere di sinistra deve avere con i propri cittadini. Bisognerà tornare a vivere la città, ad ascoltare i cittadini, i loro bisogni, le loro necessità e paure, e offrire loro non slogan vuoti, ma proposte concrete.

Sarà necessario far comprendere a tutti, con i fatti e non con le parole, che un partito non è un’entità astratta, malvagia in sé, ma che è fatto di persone, e che quindi il suo buon funzionamento dipende soltanto dal modo in cui è gestito dalle persone che lo sostengono. Bisogna aprirsi all’esterno e rinnovarsi nutrendoci dell’energia, della forza e delle idee dei nostri militanti ed elettori.

I risultati delle ultime amministrative lanciano un segnale forte e minaccioso che ci costringe ad una seria riflessione collettiva: ci siamo allontanati troppo dal paese reale e i cittadini non ci riconoscono più come interlocutori seri e credibili. O il partito cambia o con esso andranno in fumo tutte le speranze, i progetti e le idee della sinistra riformista, a vantaggio di populismi, sovranismi e demagogia imperante.

Sarà una sfida difficile ma che affronteremo con tutta la passione e l’energia che il nostro paese merita. Perché la sinistra è ascolto, speranza, lotta, passione, e al tempo stesso concretezza. Ringrazio ancora tutti e auguro un caloroso in bocca al lupo a tutti i 16 membri del direttivo.”

Simone Brunelli

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