«Prevenire la tragica impossibilità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o di fare scommesse – secondo i Consiglieri Comunali Troncarelli Paola, Nardi Paolo, Martini Livio e Bengasi Battisti – significa prevenire la perdita incontrollata delle proprie risorse economiche. Significa soprattutto prevenire drammi famigliari che conducono alla dissoluzione individuale e dei propri cari. Drammi che arrecano un duro colpo alla famiglia e all’intera comunità. Per questo abbiamo proposto la convocazione di un consiglio comunale per l’approvazione di un regolamento che limiti i punti di slot machine e la loro apertura nei pressi dei luoghi sensibili come, ad esempio, chiese, oratori, scuole o impianti sportivi. Nonostante ci sia l’obbligo di convocare il consiglio entro 20 giorni dalla presentazione della richiesta, l’amministrazione non ha ritenuto opportuno inserire il punto all’ordine del giorno neanche in occasione dell’ultima assemblea consiliare che si è tenuta il 19 dicembre scorso. Questa è solo l’ultima delle tante violazioni che come gruppo consiliare non abbiamo esitato a segnalare al prefetto e al ministero degli interni. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo perché l’amministrazione comunale rispetti le regole e le procedure per dare la possibilità ai rappresentanti della comunità di presentare proposte e di poterle discutere, così come richiede il nostro ordinamento democratico. Come se non bastasse, sono stati pubblicati i dati di una inchiesta nazionale di Gedi Visual, una società del gruppo editoriale L’Espresso/la Repubblica, sul gioco d’azzardo. I dati che riguardano i giochi gestiti dallo stato e le slot machine nel 2017 sono allarmanti. Emergono infatti cifre esorbitanti. Nella sola provincia di Viterbo sono stati spesi ovvero bruciati oltre 112 milioni di euro. Preoccupante il dato di Corchiano: 2,28 milioni di euro per una spesa media per abitante di 602 euro. Nonostante l’amministrazione comunale continui a disattendere le nostre richieste, continueremo a combattere le ludopatie e le sue tragiche conseguenze nella comunità».

 

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