polizia cellulare

VITERBO – Fine settima veramente impegnativo per gli uomini della Polizia di Stato. Nella mattina di sabato sono stati attuati specifici servizi di controllo del territorio per i quali sono stati impiegati diversi equipaggi della Questura, la Polizia Stradale ed il Reparto Prevenzione Crimine Lazio, giunto da Roma. L’attività si inquadra nell’ambito di un ampio dispositivo di sicurezza pianificato in Questura con, al centro dell’attenzione, il contrasto del fenomeno di ogni illegalità. Lusinghieri i risultati ottenuti con numerose persone ed auto controllate.

Particolarmente attiva, inoltre la Squadra Volante che, nella nottata tra venerdì e sabato, su richiesta degli addetti alla sicurezza, è intervenuta presso un locale di intrattenimento per un ragazzo italiano di 29 anni che stava creando disturbo.

Lo stesso, in evidente stato di ebbrezza alcolica, invitato a salire in macchina, opponeva resistenza strattonando i poliziotti che riuscivano comunque a condurlo in ufficio per gli accertamenti denunciandolo per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Nella mattina successiva gli uomini della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione, si recavano in una palazzina del capoluogo ove erano state segnalate due donne sospette.

Dopo aver accertata l’effettiva effrazione del portone d’ingresso del palazzo, la Squadra Volante avviava immediate ricerche riuscendo a rintracciare due donne la cui descrizione corrispondeva a quella delle ragazze allontanatesi dal condominio.

Le due donne venivano quindi bloccate e, dopo un riconoscimento effettuato attraverso alcuni testimoni, venivano condotte in Questura e, ricorrendone i presupposti, venivano sottoposte a perquisizione a seguito della quale venivano rinvenuti due cacciaviti e una lamina di plastica, sagomata, atta ad aprire le porte chiuse.

A conclusione delle formalità di rito, le due venivano tratte in arresto ed associate alla casa di reclusione di Civitavecchia. Alle due donne, all’atto della scarcerazione, sarà notificato il provvedimento emesso dal Questore di Viterbo del rimpatrio al luogo di residenza con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno in questo comune per anni 3.

Nella tarda mattinata, sempre di sabato, la Squadra Volante, a seguito di segnalazione, è intervenuta presso un centro per accoglienza di immigrati per un’aggressione, denunciando un diciannovenne nigeriano per minaccia aggravata.

Sempre nel fine settimana un cinquantraquattrenne siciliano è stato denunciato dall’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico perché per ben due volte è stato rintracciato a Viterbo violando le prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione del divieto di ritorno in questo comune.

Proseguirà senza sosta l’attività di prevenzione della Polizia di Stato programmata in modo sempre più incisivo e diffuso, che sarà finalizzata a garantire, nell’arco delle 24 ore, un continuo e approfondito controllo del territorio e che sarà integrata anche con l’impiego del Reparto Prevenzione Crimine.

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