VITERBO – Ultimamente, in diverse circostanze, a Viterbo, una bambina dodicenne dell’est europeo era stata bloccata dalla Polizia di Stato della Questura mentre tentava di rubare con estrema scaltrezza nei centri commerciali. In particolare, nel gennaio scorso, dopo aver caricato un carrello di prodotti cosmetici per l’importo di 4000 euro, per eludere il sistema antitaccheggio tentava di farlo passare da un varco non controllato.

Immediatamente intercettata, veniva bloccata dalla Polizia di Stato e condotta in Questura dove, non essendo la bambina imputabile per la sua giovane età, veniva redatta una relazione al Tribunale di Minorenni con affidamento ad una casa famiglia da dove subito dopo la ragazzina fuggiva. Nel mese di marzo, la stessa minorenne veniva bloccata mentre tentava di sottrarre, con le stesse modalità già descritte alcuni prodotti da un centro commerciale cittadino.

 

La capillare attività della Squadra Mobile di Viterbo, effettuata anche a mezzo della disamina del nominativo, controllato presso tutte le banche dati disponibili, consentiva ai poliziotti di accertare che la ragazzina si era responsabile di diversi furti compiuti, oltre che a Viterbo già nel 2014, anche in diverse località del centro Italia. Dal monitoraggio dei contatti telefonici della minorenne emergeva, soprattutto, che in concomitanza con tutti gli episodi delittuosi avvenuti a Viterbo, nonché tutte le volte che la bambina si era allontanata arbitrariamente dalle case famiglie alle quali era stata affidata, la stessa manteneva stretti e costanti contatti con la madre.

 

L’approfondimento investigativo degli uomini della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Viterbo faceva, quindi, emergere la chiara complicità dell’adulta negli episodi sopra descritti. Veniva redatta, pertanto, una dettagliata informativa di reato ai danni della mamma della bambina, quarantaduenne dell’est europeo, che è stata denunciata per abbandono di minori e concorso in furto aggravato.

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