CORCHIANO – “Don Claudio giunge a Corchiano nel 2003 per assumere l’incarico di Parroco di Santa Maria del Rosario in sostituzione di Don Domenico che aveva guidato la Parrocchia per 50 anni. Il suo primo e significativo gesto fu di accogliere Don Domenico nella casa parrocchiale e curarlo amorevolmente fino alla sua scomparsa .

 

Quel segno di amore, da tutti apprezzato , diede subito un senso alle parole accoglienza , altruismo e solidarietà . E nei suoi 12 anni di servizio pastorale ha sempre accolto , donato e ascoltato . La Comunità di Corchiano è uno spaccato del nostro Mondo , con le sue contraddizioni , le sue paure , i suoi egoismi che rendono difficile la pratica dell’impegno a favore degli ultimi e degli afflitti .

 

Posso tranquillamente affermare che Don Claudio con coraggio e determinazione ha testimoniato con parole e fatti che l’altro è un fratello a prescindere dalle sue condizioni . La porta dell’oratorio sempre aperta è gesto di accoglienza , è riconoscere la dignità a ogni essere vivente è praticare il Vangelo . Quando da ragazzo incontrai Madre Teresa di Calcutta e gli chiesi se le loro opere di carità erano riservate solo ai cattolici , sorridendo lei mi rispose : le nostre porte sono sempre aperte , anche di notte e al mattino ognuno prega come vuole .

 

La porta della nostra Parrocchia con Don Claudio è stata ,come le porte di Madre Teresa, aperta e ognuno ha trovato ascolto e generosità illimitata . Una generosità che ha comportato enormi rinunce personale e ha permesso a tanti di trovare risposte superando disagi e umiliazioni . Mai Don Claudio ha chiesto per se stesso , ha sempre sollecitato per gli altri e per Don Claudio gli altri erano soprattutto gli ultimi e gli afflitti . In un mondo schizofrenico che da una parte piange le migliaia di uomini , donne e bambini che nei mari affogano insieme alle loro speranze e dall’altra gli urla contro odio e rancore , Don Claudio ha avuto sempre la sua ferma posizione di uomo generoso e prete accogliente praticando e predicando l’integrazione quale unico mezzo per una convivenza pacifica .

 

Don Claudio ha guardato al creato e ai suoi elementi , indispensabili per la vita di ognuno , con spirito di salvaguardia e tutela e ha sempre chiaramente espresso posizione per un giusto uso della terra che sappia restituire alle future generazioni un pianeta vivibile e salubre . Ai tanti bambini che frequentano l’oratorio ha trasmesso con l’esempio i valori della tolleranza , della solidarietà , della disponibilità e del rispetto degli altri e del creato . La consulta del volontariato che proporrò venga intitolata a Don Claudio Monarca continuerà a svolgere il suo lavoro per affermare quei principi che hanno caratterizzato la vita del nostro Parroco . Un pensiero alla famiglia Monarca che lo ha accompagnato con discrezione , amore e condivisione sostenendolo incondizionatamente . Grazie per tutto questo . I tuoi 12 anni a Corchiano hanno lasciato un segno profondo , hanno tracciato una strada che ognuno di noi ha il compito di proseguire affinchè la nostra Comunità sia più coesa , solidale , consapevole e accogliente. Grazie Don Claudio”.

 

Bengasi Battisti
Sindaco di Corchiano

Commenta con il tuo account Facebook