VETRALLA – Di seguito la nota di un lettore di OnTuscia relativa alla chiusura della farmacia di Tre Croci: “Alcuni anni fa i cittadini di Tre Croci, frazione del Comune di Vetralla, ottennero l’apertura della farmacia comunale, essenziale non solo per la frazione, ma anche per l’utenza della frazione di Tobia e di altre fazioni limitrofe.

 

Un servizio efficiente, con la possibilità di usufruire nella stessa del sevizio Cup, risolvendo problemi alla gran parte dei cittadini anziani. Oggi il Comune decide di liquidarla per debiti accumulati nei confronti dei fornitori. Strano, perché per anni, almeno così risulterebbe, gli incassi sono stati estremamente positivi: circa novecentomila euro. La società messa in piedi dal comune era amministrata da un consiglio di amministrazione, con sindaci revisori, con bilanci pubblici. Mi chiedo come mai non ci si sia accorti che i soldi non bastavano. A cosa sono serviti questi denari? Domande che i cittadini hanno posto, avendo risposte confuse e dilatorie.

 

La magistratura sta indagando. Bene. Per i cittadini però, oltre al danno in caso di chiusura, anche la beffa. Chi pagherà i debiti? Sarà il Comune a doverli coprire con i soldi pubblici? E il liquidatore nominato cosa ha da dire in proposito? Ritengo che su questo si debba fare chiarezza e che il servizio debba rimanere attivo. Chi ha sbagliato paghi di persona”.

 

Arcangelo Sciarpa

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