Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Porre un freno alla condotta inappropriata di alcuni automobilisti facendo prevenzione. Questo l’obiettivo postosi dalla Provincia di Viterbo nel promuovere, unitamente alla Prefettura e al Corpo di Polizia provinciale, l’installazione di cinque tutor (4 saranno a spese della ditta che vincerà l’appalto relativo al bando europeo) finalizzati al rilevamento della velocità nei tratti di strada maggiormente a rischio nel territorio provinciale.

 

“Gli autovelox in sé – spiega il presidente della Provincia, Marcello Meroi – vengono spesso usati in maniera inadeguata. Quelli presenti sulla superstrada Viterbo-Orte, ad esempio, sono ingiustificati, poiché l’autovelox dovrebbe fare prevenzione e sicurezza, non essere utilizzato per fare cassa. Tra l’altro non si capisce la necessità di tali postazioni su una strada perlopiù rettilinea. Il tutor, invece, a differenza dell’autovelox, controlla la velocità su lunghi tratti di strada e non in un singolo punto. Si tratta pertanto di una vera e propria misura cautelativa, utilizzata in tutta Italia, e non certo finalizzata a mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Tra l’altro, se utilizzato correttamente, il tutor potrà essere utile ai fini della sistemazione delle strade comunali, sebbene la riparazione duratura delle buche sarebbe pienamente possibile solo se l’Astral e il Governo facessero la loro parte”.

 

“Il tutor – specifica l’assessore provinciale alla Viabilità, Giuseppe Talucci Peruzzi – è uno strumento ben visibile. Pertanto, se un automobilista dovesse rendersi conto di andare troppo forte, avrà la possibilità di correggersi. Non sarà dunque una disattenzione del momento ad essere causa di una multa, bensì una reiterata condotta non consona. Per quanto riguarda i proventi derivanti dalle sanzioni è invece bene specificare che questi saranno destinati alla manutenzione delle strade e al servizio viabilità”.

 

Ma andiamo a scoprire quali saranno le cinque postazioni interessate dalla presenza dei tutor: il primo sarà posto in Strada Nepesina (per un periodo di sperimentazione di sei mesi), dal km 13 al km 14,400 (prima di Civita Castellana). Il secondo sarà invece posto sulla Cimina, dal km 2 – al km 3,750. Il terzo riguarderà la Cassia Verentana, dal km 16,300 al km 18, 500 (discesa prima della birreria). Sulla Tuscanese, invece, tutor posizionato dal km 17,000 – al km 21,000, mentre il quinto e ultimo rilevatore sarà posto sulla Teverina, dal km 5,000 al km 7,000 (bivio dell’Acqua rossa).

 

“Stiamo parlando – conclude Enrico Paziani, Comandante della Polizia provinciale di Viterbo – di tratti spesso interessati da una notevole concentrazione di incidenti mortali. Porre questo tipo di apparecchiature in quelle aree potrà dunque favorire una corposa riduzione di questi spiacevoli episodi”.

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