RONCIGLIONE – “…io lo ricordo con un fischietto a far partire il treno ,un “volto particolare” due labbra che a fatica riuscivano a soffiare nel minuscolo fischietto , una paletta  in mano ,un sorriso serio,un incedere veloce di quel corpo ben piazzato, col pensiero nella concentrazione del lavoro , che svolgeva con un sorriso affaticato… se con la mente seguito a guardare quei ricordi la mia pagina si riempie di ossimori, tutti dal significato buono , positivo ma nessuno che lo descriva a pieno: Naso Rosso,Arpagone,Don Giovanni,Lucignolo,Malato immaginario, Sancio Pancia, il SIgnor Governatore in Diavolerio,Gaetano in miseria e nobiltà ! Chi era Mario , come voglio ricordarlo?

Ogni ronciglionese avrà’ un tratto davanti agli occhi , chi ha fatto teatro con lui dice: ” era se stesso, spontaneo,neppure recitava stava insieme agli amici, una forza della natura!

Fondeva assieme l’allegria e la malinconia con la forza semplice di uno sguardo e di un sorriso.

Lui ,”Naso Rosso” ,aveva scelto per i suoi ragazzi “furberie di scapino” , il personaggio inventato da Molière come maschera  della commedia dell’arte, a loro  aveva mostrato così quel mondo dove ,” con ridicolose maschere si mostrano i comici del carnevale” !  A lui saranno grati quei ragazzi che hanno imparato ad  esprimere le proprie emozioni,  la propria cultura, la storia, nel “paese di carnevale”. Si è dedicato ai ragazzi , a fatto scoccare in alcuni di loro una scintilla per cui oggi sono delle eccellenze nel teatro e fuori! Per tutti noi ronciglionesi quest’anno sarà ancora più difficile bruciare re carnevale perché anche se si è chiuso il sipario…nel palcoscenico dei nostri ricordi le luci rimarranno sempre accese…ciao Mario”.

Gianni Ginnasi
Segretario della proloco di Ronciglione