I divieti di spostamento saranno allentati nella Fase due ma per contenere il contagio da Coronavirus in alcuni casi particolari la distanza di sicurezza potrebbe essere ampliata fino a due metri.

È uno dei punti ancora in discussione, così come la possibilità di spostarsi da Comune a Comune. Il permesso di andare fuori dalla propria Regione di residenza dipenderà invece dall’andamento del contagio e soprattutto dalle ordinanze che saranno emesse dai governatori.

Con l’avvicinarsi dell’estate bisognerà infatti valutare il numero di posti negli ospedali, dei medici di base e soprattutto la possibilità di intervenire nei casi più gravi di Covid-19. Chi ha più di 70 anni e patologie avrà limitazioni, così come i ragazzi che non potranno incontrarsi se sono più di due, tre al massimo. Il ministro della salute Roberto Speranza è orientato a ribadire la misura di un metro, raccomandata dall’Oms, per fare la fila davanti ai negozi e in tutte le situazioni normali. Negli spazi chiusi dove c’è il rischio di sovraffollamento — per esempio i grandi magazzini — il distanziamento potrebbe essere invece il doppio di quello attuale.

Si potrà passeggiare, andare a correre e fare sport all’aperto lontani da casa, purché da soli. Si potranno incontrare familiari con mascherine e guanti. Quello di tornare liberi di muoversi è il capitolo più delicato, sul quale Conte sa di avere gli occhi del Paese puntati addosso. Ma tante concessioni il governo non potrà farne, per non rischiare che si impenni nuovamente la curva dei contagi. «Si allenterà un po’ sulle uscite con i bambini», è l’orientamento in attesa del nuovo dpcm. Oppure, per dirla con il ministro della Salute: «Per ora riapriamo quello che fa Pil».