MONTEFIASCONE – Tanto spavento, ma nessun ferito e nessun contuso tra gli oltre duecentocinquanta pendolari a bordo del diretto settantacinquesessantanove, Viterbo-Orte-Roma via Direttissima, quando, intorno alle sei e trenta di questa mattina, il  convoglio, circa un Km fuori della stazione di Montefiascone, direzione Orte, al km venticinquesettecentotrentuno, usciva dai binari.


Il treno stava attraversando il passaggio a livello, situato a quel km, quando, causa, almeno a prima vista, un’enorme quantità di grossi detriti, portati sulla strada ferrata dal nubifragio di ieri, il carrello anteriore del modernissimo locomotore elettronico, quattro sei quattro, è uscito dai binari mentre il secondo carrello, posteriore, è rimasto sul binario.

Il macchinista, con prontezza e dimostrando alta professionalità, ha azionato i comandi del caso per cui è riuscito a frenare in modo adeguato il convoglio che si è fermato a circa centro metri più avanti, senza uscire dai binari.

Un grande risultato tenendo conto che la strada ferrata, in quel punto, è su un tratto rilevato e l’uscita delle carrozze dai binari avrebbe sicuramente creato ben altro scenario con l’inevitabile loro rotolamento lungo la scarpata.

Il locomotore ha riportato seri danni anche al primo pantografo che, sul posto, i tecnici hanno dovuto provvedere alla sua rimozione.

La linea è stata chiusa alla circolazione dei treni e lo sarà ancora, almeno, fino a domani; mentre scriviamo sono in corso le non facili fasi per la rimessa, sui binari, del carrello del locomotore, mentre RFI, con sollecitudine, ha attivato il Servizio Lavori e la ditta di manutenzione che sta già operando per il rifacimento del binario.

Sul posto tutte le forse dell’ordine, per primo il gruppo radiomobile dei Carabinieri di Montefiascone sotto il coordinamento del maresciallo Fucito e la direzione del Capitano A. Zangla, i Carabinieri forestali, una veloce visita del sindaco di Montefiscone Paolini, quindi la Squadra Lavori Tronco di VT, la squadra dell’Impianti Elettrici, lo staff della Polfer di Viterbo, la Polizia Locale, il P.G. Polfer Compartimentale guidato dal Dott. Marco Napoli, i tecnici della Polizia Scientifica per i rilievi tecnici, mentre il macchinista è rimasto, giustamente, a bordo del locomotore onde avere sotto continuo controllo ogni pur minimo movimento che avesse fatto sia il locomotore, essendosi fermato a qualche metro dal palo che sorregge la linea elettrica, sia tutto il resto del treno formato da cinque carrozze.

I passeggeri sono stati ben assistiti, pur nella confusione che si era venuta a creare, e fatti pervenire alla locale vicina stazione di Montefiascone, presso la quale, la Direzione del Trasporto Ferroviario Regionale faceva pervenire alcuni Bus onde portare ad Orte tutti i passeggeri, i quali, con altri treni, avrebbero ugualmente raggiunto la Capitale in tempi ragionevoli.

Ora si dovranno attendere i risultati delle indagini e dei rilievi fatti dalla Scientifica, anche se, qualche indizio, analizzando bene la situazione dell’area, è facilmente intuibile, visto che in quel passaggio a livello, al cadere delle forti piogge, quasi sempre, i detriti della strada di campagna, in terra battuta, che attraversa la strada ferrata, finiscono ed invadono la medesima; ma non è nostro compito inoltrarci in questo campo ne intendiamo farlo.

Pietro Brigliozzi 

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