VITERBO – Nella mattinata odierna un Agente della Polizia di Stato delle Polizia di Frontiera di Ventimiglia ha eseguito il fermo disposto dal Sostituto Procuratore di Viterbo, Dr.ssa Chiara Capezzuto, nei confronti del figlio della coppia di anziani coniugi rinvenuti cadaveri nel proprio appartamento di Viterbo nella giornata di ieri.

L’uomo è stato rintracciato in meno di 36 ore presso la stazione ferroviaria di Ventimiglia mentre stava cercando di prendere un treno per la Francia ed aveva con sé denaro contante, circa 750 euro e qualche capo di vestiario appena acquistato.

A seguito delle immediate ricerche immediate su scala nazionale dalla Questura di Viterbo il personale della Polizia di Frontiera impiegato presso la Stazione Ferroviaria di Ventimiglia in possesso delle riproduzioni fotografiche del ricercato individuava un uomo nei pressi di un sottopassaggio della stazione il cui volto era rassomigliante alla foto distribuita. Il poliziotto, con l’ausilio di un collega, considerato il tipo di delitto per il quale il soggetto era ricercato, procedeva al controllo dell’uomo, che esibiva il proprio documento, con identità corrispondente a quella indicata nella nota di ricerca.

L’uomo veniva quindi condotto negli uffici e, dopo ulteriori accertamenti e i rilievi foto dattiloscopici, veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto disposto dalla procura della Repubblica di Viterbo.

Il brillante risultato, ottenuto in così breve tempo, è il frutto della tempestiva diramazione sul territorio nazionale da parte della Questura di Viterbo del provvedimento emesso dalla Procura corredato dall’effige del ricercato e dalla fattiva collaborazione di vario Uffici della Polizia di Stato.

Sul fronte investigativo ottima si è rivelata la sinergia tra Squadra Mobile, Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e la Polizia Scientifica che nella circostanza ha utilizzato, in sede di sopralluogo, strumentazione di ultima generazione.

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