VITERBO – Con gli ultimi incontri svoltesi la settimana scorsa, rispettivamente presso gli istituti comprensivi “Paolo III” di Canino (Scuola Secondaria di I Grado) e “San Giovanni Bosco” di Fabrica di Roma (Scuola Secondaria di I Grado) ha avuto termine la sesta edizione del progetto “ Educazione alla legalità economica ”. Organizzato dal Comando Provinciale di Viterbo d’intesa con l’ufficio scolastico provinciale. Nell’ambito del Protocollo d’intesa stipulato tra il Comando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (M.I.U.R).

Come avvenuto nella precedenti edizioni, è stato registrato un elevato consenso negli incontri programmati che hanno avuto lo scopo di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica. Con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono stati effettuati complessivamente 17 incontri in altrettanti istituti scolastici ubicati in diversi comuni della provincia con l’evidente finalità di diffondere maggiormente i messaggi educativi del progetto. Con il prezioso contribuito degli Ufficiali del Corpo che hanno instaurato un filo diretto con oltre 1.600 giovani studenti, riscuotendo in loro vivo interesse ed apprezzamenti per le tematiche affrontate.

Nelle varie occasioni è stato altresì illustrato il concorso denominato “Insieme per la legalità”. Mediante espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica, attraverso una rappresentazione grafico-pittorica o una riproduzione video-fotografica.

Infine, sono state presentate, soprattutto ai ragazzi dell’ultimo anno della scuola secondaria di II grado, le possibilità di investire nel loro futuro scegliendo di servire il Paese in “fiamme gialle”.
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