VITERBO – “Professoressa! Ma la scuola è chiusa? Professoressa! Ma la scuola è chiusa? E’ da ieri sera che il mio telefono squilla in continuazione.

 

Sono le alunne che vivendo il disagio del pendolarismo volevano sapere, con un margine di anticipo, se la giunta comunale avesse in qualche modo preso qualche posizione in merito. Dal momento che un mese fa per quattro gocce di pioggia è stata allertata tutta la provincia di Viterbo, con l’arrivo della neve che è stata anche copiosa si pensava che da parte di codesta amministrazione venisse emanata l’ordinanza per la chiusura delle scuole.

 

Risultato: pochissimi alunni nelle classi, 75% dei docenti a casa per motivi vari, strade ancora piene di neve (San Martino). Alle ore in cui sto scrivendo non è passato alcuno spazzaneve per dare la possibilità ai residenti e a tutti i cittadini che come me avrebbero voluto andare a lavoro invece sono stati costretti a prendere un giorno di ferie e/o motivi di famiglia per un disservizio. Ma che dico, un disservizio!!!! E’ uno dei tanti disservizi.

 

Facciamo gioco di squadra! Aiutateci a sanare le lacune! Evidenziateci le esigenze dei cittadini in modo tale che noi e voi, squadra perfetta, lavoreremo per il bene di tutti. E’ questo che mi riecheggia sempre negli orecchi quando evidenzio una esigenza del semplice e indifeso cittadino. Ma la risposta qual è? Assenza totale ed ingiustificata delle istituzioni”.

 

Una professoressa

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