Due cellulari, una microcamera digitale incollata sulla parte interna di una maglietta scura, all’altezza dello sterno, sulla quale era stato appositamente praticato un piccolissimo foro centrale per avere una visione completa e perfetta dello schermo, un dispositivo elettronico con girocollo da posizionare a contatto con il corpo per avvertire le “vibrazioni”/indicazioni di risposta inviate dai complici.

E’ quanto hanno sequestrato gli uomini della Polizia di Stato della Squadra di P.G. della Sezione Polizia Stradale di Viterbo, denunciando 5 giovani stranieri, i quali avevano costituito una vera e propria “associazione” dedita a tali tipologie di truffe.

Tutto nasce dal sospetto segnalato dai funzionari della locale Motorizzazione, secondo i quali, alcuni stranieri, pur conoscendo appena la lingua italiana, riuscivano a superare brillantemente gli esami teorici per il conseguimento della patente di guida.

Da tale input prendeva corpo un’attività d’indagine effettuata dagli agenti della Stradale nei confronti di alcuni soggetti che, impiegando sistemi fraudolenti, ottenevano dall’esterno suggerimenti per il superamento degli esami.

Nello specifico, venivano denunciati ex art.1 comma 1 e 2 Legge 19 aprile 1925 n.475 e 110 c.p., in concorso tra loro, una ragazza marocchina di circa 27 anni ed un ragazzo pakistano di circa 33 anni, quali candidati alla prova d’esame per il conseguimento della patente di guida presso la Motorizzazione Civile di Viterbo, due pakistani di anni 34 e 25, oltre ad un indiano trentaduenne, quali mediatori tra i candidati e le autoscuole nonché organizzatori della procedura illecita, consistita nell’utilizzare un dispositivo telefonico, fornito dagli organizzatori ai candidati, attraverso il quale suggerire le risposte corrette delle prove d’esame. I candidati in questione, infatti, erano in contatto con i loro suggeritori esterni mediante l’apparecchiatura elettronica, che è risultata essere debitamente camuffata e/o occultata sotto gli indumenti. Nel caso di specie, è stata applicata anche l’aggravante penale specifica dell’aver superato la prova d’esame per l’accesso alla prova pratica.

Sono in corso ulteriori attività di indagine finalizzate all’individuazione di eventuali altri complici.

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