VITERBO – Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, ha presenziato questa mattina al giuramento di fedeltà alla Repubblica degli allievi marescialli del 17° corso “coraggio”.

 

I frequentatori del 17° corso sono complessivamente 208 di cui 20 sono donne. 147 Allievi (tra i quali 16 donne) sono stati selezionati con un concorso pubblico al quale hanno partecipato oltre 17.000 concorrenti. Gli altri 61 (tra i quali 4 donne) sono i vincitori di un concorso interno, riservato ai Sergenti e ai Volontari in servizio permanente, strumento attraverso il quale l’Esercito garantisce la possibilità di progressione al proprio personale meritevole.

 

Il Generale Errico, rivolgendosi agli allievi, ha ricordato come “il giuramento sia un momento di altissimo valore spirituale in quanto coincide con l’atto più solenne per la vita di un militare e suggella una scelta di ideali oggi non comuni. Vi esorto – ha continuato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito – ad affrontare questo percorso professionale con dedizione, tenacia e orgoglio, con la consapevolezza di aver intrapreso una vita impegnativa ma che vi riserverà grandi soddisfazioni”.

 

Infine, facendo riferimento al nome del corso, il generale Errico ha ricordato che “il coraggio è una virtù che si manifesta nella quotidianità, con tutti quei comportamenti che richiamano a serietà, professionalità, altruismo e lealtà, sulle cui basi si fonda lo spirito che sostiene gli uomini valorosi nei momenti di maggiore pericolo”. Nel corso della cerimonia di giuramento il 17° corso “coraggio” è stato intitolato alla Medaglia  d’Oro al Valor Militare maresciallo Sinibaldo Vellei morto in combattimento a monte Sei Busi nel 1915. La motivazione della medaglia d’oro è stata letta dal Caporal Maggiore Capo Andrea Adorno, esempio di coraggio e insignito a sua volta di Medaglia d’Oro al Valor Militare perché in Afghanistan, durante uno scontro a fuoco, pur essendo ferito ha continuato a combattere salvando la vita ai suoi commilitoni che rischiavano di essere sopraffatti.

 

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito che celebra quest’anno il 50° anniversario della sua costituzione nella sede di Viterbo, forma i Sottufficiali della Forza Armata fornendo loro le basi della cultura militare per divenire soldati motivati, responsabili, capaci di affrontare con determinazione e impegno le sfide della professione militare.

 

Dal 1965 al 1995, si sono succeduti 77 corsi per un totale di circa 35.000 Allievi Sottufficiali. Nel 1998 l’Istituto ha assunto l’attuale denominazione di Scuola Sottufficiali dell’Esercito e, da allora, sono stati formati oltre 3.000 marescialli.

 

All’evento di oggi hanno partecipato il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, il prefetto Antonella Scolamiero, il Segretario generale della Difesa e direttore Nazionale degli armamenti generale Stefanini, il Comandante per la formazione specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale Lops, numerose autorità civili, religiose e militari, e tantissimi familiari ed amici dei giurandi.

 

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