VITERBO – “Attraverseremo quest’aria scura con le braccia aperte”. Cita Scott Fitzgerald il commissario straordinario Paolo Pelliccia per definire il momento di difficoltà che il Consorzio delle biblioteche sta vivendo. Tradotto: non ci lasceremo travolgere senza muovere un dito. Il piglio giusto. Un piglio che trova appoggi sulla parete rocciosa che si sta faticosamente tentando di scalare dopo la soppressione delle Province che ha, di fatto, messo a repentaglio l’esistenza del Consorzio. Dopo cittadini, imprenditori e sindacati, che meno di una settimana fa hanno espresso tutta la loro perplessità per la disgregazione di un ente diventato punto di riferimento sociale e culturale, è scesa in campo la Fondazione Carivit guidata dal professor Mario Brutti che nei giorni scorsi insieme al consiglio direttivo, ha stanziato cinquemila euro per l’ampliamento del patrimonio librario, aggiornato ormai solo grazie la solidarietà e la vicinanza dei cittadini. Un segnale forte che sottolinea da una parte la volontà di dar linfa ad un progetto che in tre anni si è conquistato il plauso di alcuni tra i più importanti intellettuali italiani, dall’altro l’attenzione della Fondazione Carivit verso l’universo culturale locale nella certezza della bontà dell’investimento.

 

“Gesti del genere devono essere portati all’attenzione della cittadinanza – dice Pelliccia – . La difesa del Consorzio è anche la difesa del territorio, bisognerebbe fermarsi a riflettere sull’universo che gira intorno alla cultura e sulle potenzialità di sviluppo che è in grado di esprimere in ogni ambito. Ringrazio il professor Brutti e tutti il consiglio per la sensibilità e l’attenzione che c’è stata dedicata, per altro mai mancata nel corso di questi anni. Attestati di stima e fiducia come questo sono lo stimolo per continuare ad andare avanti perché, e lo ripeto, la biblioteca non ce la faremo chiudere”.

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