I Vigili del fuoco spengono le fiamme generate dal fumogeno

VITERBO La Polizia di Stato ha identificato l’autore del lancio dell’ordigno incendiario contro la Macchina di Santa Rosa, avvenuto a Viterbo il 3 settembre 2015 durante la tradizionale processione.

Il cittadino italiano, di origini lettoni, era da tempo soggetto ad indagini della Digos di Viterbo che avevano preso spunto da una segnalazione dell’FBI.

“Ottimo lavoro di intelligence e cooperazione internazionale della Digos e del servizio antiterrorismo della Polizia, al lavoro senza sosta per la sicurezza dei cittadini”. Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, in merito all’operazione di Polizia che ha portato all’identificazione del sospetto terrorista responsabile del lancio di un ordigno contro la Macchina di Santa Rosa il 3 settembre 2015 a Viterbo. “La Macchina di Santa Rosa, patrimonio dell’umanità, è un prezioso simbolo di Viterbo e della cultura di tutto il Lazio”.

“Grazie al fondamentale lavoro delle forze dell’ordine, e alla collaborazione con l’FBI, è stato identificato il responsabile del lancio dell’ordigno incendiario a Viterbo contro la Macchina di Santa Rosa nel 2015. Intelligence e cooperazione internazionale sono la chiave di volta per sconfiggere il terrorismo, e per tutelare la sicurezza dei cittadini, delle nostre comunità e del nostro patrimonio culturale e religioso”. Lo scrive in una nota il senatore del Partito democratico, Bruno Astorre, in merito all’operazione della Digos di Viterbo, coordinata dal Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del terrorismo esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, che ha permesso di identificare il sospetto terrorista, già in carcere, responsabile del lancio dell’ordigno incendiario contro la Macchina di Santa Rosa a Viterbo nel 2015.

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