Truffa, frode in pubblica fornitura, falso materiale, falso ideologico e abuso d’ufficio le accuse. In alcuni casi contestata anche l’associazione a delinquere

 

Il Comune di Viterbo si costituirà parte civile

 

VITERBO – La Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Viterbo coordinata dal comandante Gianluca Porroni, unitamente a personale del Noe di Roma alle dipendenze del Colonnello Di Caprio, del Comando Provinciale Carabinieri di Viterbo agli ordini del colonnello Mauro Conte nonché alla Squadra di P.G. del Compartimento Polizia Stradale “Lazio”, di Viterbo, Roma, Terni e Latina, al termine di complesse e prolungate indagini che hanno avuto inizio circa un anno fa, che il procuratore della Repubblica di Viterbo dottor Pazienti ha affidato al dottor Siddi, supportate anche da intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno portato alla esecuzione di 9 ordinanze di custodia cautelari agli arresti domiciliari emesse dal Gip di Viterbo dottoressa Marinelli, a carico di altrettanti destinatari responsabili a vario titolo, in concorso tra loro, dei reati di “truffa”, “frode in pubblica fornitura”, `falso materiale”, `falso ideologico” e “abuso d’ufficio” per la gestione dei rifiuti nell’ambito della Provincia di Viterbo, nonché della raccolta e dell’igiene urbana del Comune della Città di Viterbo. In il comune di Viterbo questa mattina si è ritrovato con un dirigente del settore lavori pubblici ed altri 4 dipendenti agli arresti.

 

Contemporaneamente sono state eseguite eseguite ulteriori 9 perquisizioni negli uffici amministrativi del Comune di Viterbo, a carico di funzionari addetti al settore rifiuti, nonché presso le sedi legali ed operative delle società oggetto di indagine. Inoltre, è stato eseguito il sequestro condizionato dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Viterbo sito in località “Casale Bussi”, che non sarà chiuso, bensì affidato con prescrizioni agli stessi gestori, senza peraltro precludere la lavorazione e lo smaltimento dei rifiuti.

 

L’esecuzione dei provvedimenti giudiziari ha avuto inizio a partire dalle prime ore di questa mattina e sono stati coinvolti 40 agenti della Polizia Stradale, 50 militari del Comando Provinciale di Viterbo, 25 militari del Noe di Roma, nonché del supporto di un elicottero del RAC CC di Pratica di Mare. Tra gli arrestati anche il presidente della Ternana Calcio. In pratica la situazione disastrata dei rifiuti per i quali i cittadini hanno sborsato per il 2014 e sborseranno per il 2015 una bella somma, non sonoi serviti per gestire al meglio il servizio compreso quello della pulizia delle aree urbane che rammentiamo in occasione di Viterbo in Fiore era un disastro, ma per altri scopi. Le indagini non sono terminate ma sono in corso anche accertamenti con tanto di coinvolgimento di esperti del settore per chiarire al meglio la delicata situazione delle persone che attulamente si trovano agli arresti domiciliari. Per alcuni di loro la procura ha anche ipotizzato il reato di “associazione a delinquere”.

 

Nel frattempo, da Palazzo dei Priori, l’amministrazione comunale ha reso noto che, in tale vicenda, si costituirà parte civile, ritenendosi senza ombra di dubbio parte lesa. Non sono infine escluse azioni di risarcimento nei riguardi di tutti quei cittadini che, di fatto, hanno pagato per un servizio non svolto da chi di dovere.

 

L'impianto di Casale Bussi
L’impianto di Casale Bussi
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