MONTEFIASCONE – Il giovane ventenne annegato nella tarda serata di ieri proveniva dallo Stato della Costa D’Avorio e sembra facesse parte del gruppo di immigrati che risiedono presso l’ex albergo Dante in Montefiascone. Il giovane che sembra non sapesse nuotare, intorno alle venti e trenta, a bordo di un materassino gonfiabile, pare che sia sceso nello specchio d’acqua antistante il famoso ristorante la Carrozza d’Oro e si fosse allontanato di circa una sessantina di metri dalla riva.

Per diversi motivi, ad un certo punto, sarebbe scomparso allo sguardo di altri compagni che pare fossero rimasti sulla riva. Immediatamente i compagni avrebbero chiesto aiuto.

Venivano così informati i Carabinieri della locale stazione ed i vigili del Fuoco di Viterbo che intervenivano prontamente con una moto d’acqua ed un gommone; poi, intorno alle ore venti e quindici, la Prefettura allertava il locale gruppo di Protezione Civile, con ordine di mettersi subito a disposizione sia dei Carabinieri che dei Vigili del Fuoco; il coordinatore, con mezzi adeguati, inviava subito una prima squadra di quattro persone i quali collaboravano, per quanto di loro competenza, con le altre forze dell’ordine, presenti sul posto, alla ricerca dello scomparso, poi informava il sindaco Paolini sulla vicenda.

Intorno alle ore zero trenta di oggi, il corpo del giovane veniva ritrovato ad una distanza di circa sessanta metri dalla riva, ad una profondità di circa due metri e mezzo.
Interveniva il medico competente che ne accertava la morte; il sostituto Procuratore, disponeva poi di portare il cadavere presso la camera mortuaria del civico cimitero e quindi ne autorizzava la sepoltura. Tutte le relative pratiche sono state eseguite dai Carabinieri dopo che avevano collaborato alle ricerche.

Pietro Brigliozzi

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