REGIONE – “Per la terza volta ci è stata presentata un’ipotesi di accordo che sembra più una provocazione che un reale tentativo di trovare una soluzione per l’oramai noto trasferimento d’azienda. Consideriamo perciò inaccettabile qualsiasi proposta che sia finalizzata unicamente a ridurre i diritti dei lavoratori e a consentire un’eccessiva flessibilità sul posto di lavoro”.

 

Lo dichiarano in una nota i dirigenti sindacali dell’Ugl Sanità del Gruppo Idi, Antonino Gentile e Anna Rita Amato, al termine della riunione per la procedura ex art. 47 L.428/90 tra le organizzazioni sindacali e i delegati della Congregazione in amministrazione straordinaria e della Fondazione Luigi Maria Monti, che si è tenuta presso l’Aula Cavalieri dell’Idi.

 

“Un ulteriore elemento di stupore, – aggiungono i sindacalisti – emerso oggi a partita ormai iniziata, è rappresentato dalla sostituzione del partner che dovrà gestire il San Carlo. Siamo stati sempre pronti ad un confronto costruttivo, in primis sui livelli occupazionali ed economici, ma non lasceremo carta bianca a chi punta solo a tagliare i salari, attraverso l’azzeramento dei livelli contrattuali, e ad affermare un piano che potrebbe prevedere demansionamenti, mobilità del personale tra le strutture e flessibilità. I lavoratori hanno ‘già dato’. A questo punto, siamo pronti a valutare tutte le forme di protesta da mettere in atto per esigere che i loro diritti non vengano ulteriormente calpestati”.

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