VITERBO – “Era il 24 dicembre 2014 quando il ministro per la Pubblica amministrazione, Marianna Madia, affermava in un tweet “CDM proroga contratti dei lavoratori precari province. Con #superamentoprovince nessuno perde posto e si danno migliori servizi a cittadini”. Eppure, all’annuncio non sono seguiti i fatti: ad oggi – 13 gennaio 2015 – i 46 lavoratori a tempo determinato della Provincia di Viterbo, con contratti scaduti il 31 dicembre, restano ancora a casa.

 

Complice della malefatta, una normativa poco chiara che, essendo oggetto di diverse interpretazioni, non consentirebbe agli amministratori provinciali di garantire certezze e futuro ai 46 precari e alle loro famiglie. In attesa che il ministero per la Pubblica amministrazione renda nota l’attesa circolare esplicativa e risolva così i problemi interpretativi consentendo la proroga dei contratti, il coordinamento dei precari della Provincia di Viterbo lancia un appello ai rappresentanti politici locali, regionali e nazionali affinché si assumano l’onere di trovare una soluzione alla difficile situazione in cui vertono i lavoratori. Del resto, in altre Province italiane una soluzione è stata già trovata (vedi la Provincia di Perugia che, in accordo con la Regione Umbria, ha già prorogato 50 contratti a tempo determinato).

 

Ricordiamo, inoltre, che i lavoratori a tempo determinato i cui contratti non sono stati prorogati ricoprono ruoli essenziali all’interno della Provincia di Viterbo. Senza di loro, visto il clima di assoluta incertezza sulla sorte delle Province e in attesa che venga attuata la riforma delle stesse, non si riuscirebbe di fatto a garantire il regolare svolgimento delle attività dell’ente, con gravi ripercussioni sui servizi alla cittadinanza”.

 

Coordinamento Precari Provincia di Viterbo

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