“Il trasporto pubblico deve rimanere tale”

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VITERBO – “In un epoca di profonde trasformazioni, nella quale i valori della solidarietà sociale, sembrano accantonati, nel nome di un neoliberismo dilagante, che nasconde però, un individualismo feroce, noi siamo qui, semplicemente, a ribadire che le società di trasporto pubblico sono e devono rimanere pubbliche.

 

Devono rimanere tali perché la Costituzione ci insegna che i trasporti e la sanità garantiscono quel minimo indispensabile di welfare, per le classi sociali più deboli e disagiate, per la stessa sopravvivenza di piccoli borghi di anziani e ragazzi, presidi storici, anche, nel territorio della nostra Tuscia, e per le esigenze quotidiane del trasporto scolastico.

 

Certamente, le aziende, vanno efficientate nella loro organizzazione a livello centrale e periferico e rese disponibili al confronto continuo con le esigenze della popolazione e gli indirizzi delle istituzioni a livello terrioriale con il dovuto coordinamento delle Provincie.

 

Il tempo delle scelte è oggi giunto. La concomitanza di scadenze contrattuali e prossimi, incombenti, affidamenti a gara, configurano dei bivi per gli amministratori e per i lavoratori e i fruitori dei servizi di trasporto pubblico locale. Compiute le scelte, difficilmente si potrà tornare indietro. Bisogna chiarire, per esempio se si intenda ristrutturarle e potenziarle, ovvero se si pensi semplicemente alla loro più o meno lenta agonia.

 

La competenza e l’onere di rispondere a questo quesito, spetta, innegabilmente, ai rappresentanti delle istituzioni regionali e locali che, certamente, se non l’hanno già fatto, lo faranno in tempi brevi.

 

Nel frattempo, pensando all’ormai prossimo Natale, corre l’obbligo di sottolineare che Sua Santità Francesco, sia forse rimasto l’unico ad avere ed esibire pubblicamente una particolare sensibilità ai temi del lavoro e dell’inclusione sociale. Non si tratta di politica neoguelfa. Forse è semplicemente l’intervento, nella storia degli uomini, dello Spirito Santo”.

 

Piergiuseppe Polo
“Associazione Tuscia in movimento”

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