Nella prima mattinata di oggi (9 ottobre, ndr) e nei giorni scorsi sono state eseguite quattro ordinanze di custodia cautelare emesse nell’ambito di differenti procedimenti penali dal giudice per le indagini preliminari di Viterbo, su richiesta di questa Procura della Repubblica. 

I procedimenti riguardano fatti concernenti gravissime violazioni in materia di tutela del lavoro dipendente e si collocano nell’ambito dell’azione da tempo intrapresa da questo Ufficio ai fini della repressione dei reati che mettono in pericolo, in diverse forme, alcune delle quali particolarmente insidiose, l’integrità fisica e morale dei lavoratori.

In particolare, oggi è stata eseguita la misura degli arresti domiciliari nei confronti di un imprenditore agricolo il quale, nel tempo, ha assunto soggetti in gravi condizioni di bisogno che si sono prestati a lavorare con un compenso di pochi euro al mese, con orari di lavoro superiori alle 12 ore al giorno senza riposo né nella giornata né settimanale. Il reato ipotizzato è quello di cui all’art.603 bis c.p., incriminazione introdotta nel 2011 che punisce, tra l’altro, lo sfruttamento del lavoro.

Nella giornata di ieri sono state eseguite tre ordinanze dispositive degli arresti domiciliari nei confronti di soggetti, accusati di un violento pestaggio posto in essere nei confronti di un dipendente di un’azienda agricola, reo di aver avanzato legittime richieste retributive. A seguito dell’aggressione la vittima ha riportato seri danni fisici. Sono contestati i reati di sequestro di persona e di lesioni aggravate.

Infine, nella scorsa settimana è stata eseguita una ulteriore ordinanza cautelare nei confronti di un imprenditore. Anche in tal caso il reato che viene contestato e quello di sfruttamento del lavoro di cui all’articolo.603 bis c.p. visto il contestato approfittamento dello stato di bisogno dei lavoratori.