L’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Viterbo, nel periodo dal 4 al 18 novembre, nell’ambito dell’attività di vigilanza programmata nel settore dell’agricoltura, ha effettuato controlli su n. 12 aziende ubicate in tutta la provincia.

Nel corso della vigilanza – si legge in una nota del Direttore ITL, Dott.ssa Elda Gente Magnani, – gli ispettori del lavoro hanno sospeso n. 2 attività imprenditoriali ai sensi dell’art. 14 D. Lgs. n. 81/2008 per l’occupazione di 4 lavoratori completamente in nero di cui 2 percettori di reddito di cittadinanza, per i quali si è provveduto alle comunicazioni all’INPS per la decadenza dal beneficio.

Delle 12 aziende oggetto di verifica, ad oggi ne sono già risultate irregolari 3 per violazioni in materia di lavoro nero; sono in corso i necessari accertamenti sulle restanti aziende per la verifica di ulteriori violazioni in materia di orario di lavoro, infedeli registrazioni sul libro unico del lavoro e tracciabilità della retribuzione corrisposta ai lavoratori nonché per il controllo sulla conformità delle retribuzioni stesse ai contratti collettivi di riferimento.

Sono stati già addebitati euro 5.000 a titolo di somme aggiuntive per la revoca dei provvedimenti di sospensione adottati mentre le sanzioni dovute sono, ad oggi, pari ad euro 8.640 per l’occupazione in nero dei lavoratori percettori del reddito di cittadinanza e ad euro 7.200 per l’occupazione di altri due lavoratori in nero, ferme le ulteriori sanzioni irrogabili all’esito degli accertamenti in corso ed i relativi recuperi contributivi.