CANINO – Il giorno giovedi 21 c.m. alle ore 12, una delegazione del Comitato Cittadinanza Attiva Canino è stata ricevuta dal Vice Prefetto Dott. Tarricone e dalla Dott.ssa Monni per avere informazioni sul centro di accoglienza per immigrati e rassicurazione su temi particolarmente sentiti dalla cittadinanza tutta, quali la salute pubblica, la sicurezza e l’integrazione.

 

All’incontro hanno partecipato il Sindaco Mauro Pucci e il Vice Sindaco Cesetti. Sono state molte le domande presentate, sia dai rappresentanti di Cittadinanza Attiva che dai nostri Amministratori presenti. L’incontro, durato due ore, è stato aperto dal Vice Prefetto che ha delineato gli scenari nazionali ed internazionali che hanno determinato la triste emergenza umanitaria.

 
Il Sindaco Pucci prende la parola e manifesta la sua personale comprensione nei confronti del dramma umanitario, ma ribadisce con forza e con determinazione che la situazione del territorio da lui amministrato è veramente molto complessa per l’alta percentuale di stranieri già presenti in paese.

 

Dichiara inoltre al Vice Prefetto che una notizia così importante e che avrebbe preferito essere informato prima sull’apertura del centro di accoglienza nel territorio da lui amministrato, perché l’assenza di preventiva informazione , ha contribuito alla nascita di un clima di tensione e di diffidenza, anche nei confronti della sua persona.

 

I rappresentanti di Cittadinanza Attiva illustrano ai presenti le motivazioni che hanno fatto nascere il Comitato cittadino e che non sono riconducibili all’apertura del centro di accoglienza , bensì ai numerosi furti avvenuti sia nelle case che nelle aziende agricole e artigianali; fanno presente che la percentuale degli stranieri non integrati in paese è molto alta. Tutti parlano a favore dell’ integrazione, ma di progetti e di azioni concrete in paese nessuno ha memoria da 15 anni a questa parte. L’integrazione è il prodotto di un sistema complesso, fatto di rispetto reciproco, di condivisione degli spazi comuni e di arricchimento culturale , cose che sono state poco supportate da una carente progettualità comunale. L’accoglienza però è un’altra cosa: si basa sulla sensibilità personale e a questa forma di solidarietà i caninesi non si sono mai sottratti. Il Comitato rifiuta quindi le illazioni che vogliono collocarlo in una posizione di intransigenza e di rifiuto nei confronti degli stranieri.

 

I punti trattati durante l’incontro:

 

La salute pubblica: gli ospiti della struttura ,dopo un primo screening effettuato al loro arrivo a Lampedusa, vengono trasferiti nel nostro territorio e in seguito presi in carico dalla ASL VT. Alcuni controlli sanitari sono stati effettuati alla Cittadella della Salute: non ci sono casi allarmanti, si presumono casi di scabbia.

 

La sicurezza pubblica: gli ospiti sono liberi di muoversi sul territorio. In riferimento alla nostra richiesta relativa all’allontanamento di un gruppo di circa venti ospiti appena arrivato presso la struttura, non abbiamo avuto risposte ben definite. Sono state fornite informazioni sulla durata dell’allontanamento temporaneo: gli ospiti posso restare fuori dalla struttura per tre giorni senza essere segnalati e/o espulsi. In questi tre giorni la popolazione locale può stare tranquilla? In paese si registra già un numero elevato di comunitari e di extracomunitari (tra regolari e non) di non facile gestione ,soprattutto per l’inadeguatezza delle politiche sociali.

 

Il vice prefetto, a seguito dell’episodio di fuga avvenuto il giorno dell’arrivo nella struttura, ha dichiarato che sono state attivate altre politiche di controllo che prevedono il riconoscimento degli extracomunitari presso la Questura di Viterbo prima dell’inserimento nella struttura di Canino. Integrazione I rappresentanti del Comitato chiedono che si vigili ,da parte della prefettura e degli amministratori di competenza ,affinché vengano rispettate le indicazioni presenti nella convenzione, a tutela della salute psicofisica e del benessere degli ospiti. Vogliamo che l’accoglienza non si traduca in un business e a farne le spese siano ancora una volta i più deboli. Si chiede ,inoltre, se le figure professionali del mediatore culturale e dello psicologo siano registrati nei rispettivi albi professionali e se le ore di intervento stabilite , siano effettivamente al servizio degli ospiti. A quanto risulta al momento in paese, sembra che il personale a disposizione della società GESTIONE ORIZZONTI srl , società che ha come oggetto sociale “albergo e ristorante” da come risulta nel registro imprese, sia sprovvisto di tale certificazione e sia stato reperito tra gli stranieri già presenti in paese che conoscevano la lingua. (Se questo è personale specializzato?)

 

Struttura le Cascine e Società Orizzonti srl
Il Vice Prefetto chiarisce che tutte le strutture della provincia si sono messe a disposizione dell’accoglienza in modo volontario.
La società Orizzonti srl aveva ,di fatto, individuato Celleno come comune nel quale esercitare la propria attività. In seguito ,Bruno Conti, proprietario della struttura le Cascine , sito nel comune di Canino, ha manifestato la volontà di voler mettere a disposizione la struttura di sua proprietà, contattando la suddetta società , creando così una partnership in merito all’accoglienza.

 

In base a quanto da noi appreso , quindi , le responsabilità circa la validità del servizio erogato agli ospiti ,dipendono sia dalla Società Orizzonti che dal proprietario della struttura accogliente. Alla domanda relativa all’apertura di nuove strutture sul territorio del nostro comune, il Vice prefetto smentisce categoricamente la possibilità che ciò avvenga a breve. Ribadisce che la politica della prefettura di Vt è legata alla logica “non accumulativa “che prevede un’equa distribuzione degli ospiti su tutto il territorio provinciale.

 

Qualora il trend delle presenze fosse destinato a crescere, come da previsioni nazionali, si tenderà a non effettuare la requisizione delle strutture ,ma a tener conto dell’offerta spontanea da parte delle strutture disponibili. Il Comitato Cittadinanza Attiva ringrazia sentitamente il Vice Prefetto, la Dottoressa Monni, il Sindaco Pucci e il Vice Sindaco Cesetti per la disponibilità all’ascolto, al confronto e allo scambio rispettoso di informazioni su temi così delicati e importanti ,che vanno trattati nelle dovute sedi e tra persone competenti, al fine di evitare inutili strumentalizzazioni politiche e insignificanti proclami del nulla.

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