FARNESE – Nei primi giorni di giugno un agricoltore di Farnese riceveva dal postino la lettera anonima in cui, come riporta un comunicato dei carabinieri, veniva minacciato insieme ai familiari; un anonimo mittente lo avvisava che se avesse concluso la compravendita di un terreno sarebbe andato incontro all’incendio del podere e dei suoi averi.
L’uomo angosciato si rivolgeva ai carabinieri del comando stazione che, sin dalla prima visione del manoscritto, indirizzavano le indagini su un farnesiano, il quale già in passato si era reso responsabile di simili azioni.

I carabinieri confrontavano a quel punto i due manoscritti e, con soddisfazione, osservavano che le due calligrafie erano identiche, caratterizzate sostanzialmente dalle stesse lettere, seppur redatti a distanza di tempo.

L’anonimo mittente, convocato in caserma, davanti ai suoi scritti si assumeva la piena responsabilità del gesto minatorio, dichiarando di averlo commesso per fare uno scherzo, peraltro ad un amico di vecchia data, nonostante le indagini non escludevano l’invidia quale motivo di quelle minacce.

La conclusione della vicenda, i carabinieri di Farnese denunciavano l’ottantenne in stato di libertà all’autorità giudiziaria di Viterbo.

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