VITERBO – “Vorrà perdonarmi Direttore, ma leggendo il suo articolo apparso sulla stampa, riguardante i cinghiali che cacciano i lupi dalle foreste e dai boschi costringendoli ad assalire greggi inermi, non ho potuto fare a meno di ritornare con la memoria a quando da ragazzo, dopo una notte di bagordi, arrivavo a casa inventando a mia madre scusanti generiche, del tipo, lunghissime code in tangenziale, incidenti apocalittici, guasti all’auto.

Ma mi rendo conto ora di essere stato un volgare principiante; non mi sarebbe mai e poi mai saltato in testa di inventare paurosi “attacchi alieni” o guerre improvvise con la nostra nazione confinante Svizzera per giustificare i miei adolescenti ritardi.

Mi permetta pertanto di farle i miei più sentiti complimenti per la fantasmagorica connessione tra lupi- cinghiali e greggi. Mi creda …senza ombra di ilarità, un capolavoro.

A lato del mio giocoso inizio, mi preme specificarle Dott. Frau, che il lupo, animale che come Lei ben certo saprà, predilige nettamente prede boschive a prede sottoposte a controllo dell’uomo e scende nei nostri pascoli solo ed esclusivamente per merito della sconsiderata e scellerata caccia operata a danno di ogni specie animale vivente autorizzata, sponsorizzata e fortemente alimentata sino all’eccesso, da Regioni e Province. I pasti preferiti dal lupo, quali cervi, daini, caprioli, lepri e volpi, oggi nei nostri boschi grazie alla politica, non esisto piu’!!

Io, Dott. Frau, avrei preferito leggere il Suo articolo, quando sono stati autorizzati questi stermini criminalizzati, non oggi e soprattutto, le porgo ancora i miei più sentiti complimenti e ringraziamenti, per la suo articolo, che mi ha strappato un sorriso in un Lunedi’ caldissimo e purtroppo per me, lavorativo”.

Leonardo De Angeli

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