VITERBO – Stanotte sono risultati intossicati appartenenti del corpo di polizia penitenziaria nel carcere di Viterbo Mammagialla; il tutto a seguito di un atto di due detenuti magrebini, che pare abbiano dato fuoco ai materassi utilizzando i fornelli del gas in loro dotazione.

Si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco per domare l’incendio; a quanto riferito, ingenti sarebbero i danni al reparto isolamento.

Fiamme che addirittura erano ben visibili dall’esterno.

Quattro agenti sono stati trasportati al pronto soccorso per una forte intossicazione e uno di loro ha dovuto addirittura ricorrere all’ossigeno e risulta ancora in osservazione.

“La Fns Cisl di Viterbo – fa sapere il segretario generale aggiunto Fns Cisl Lazio, Massimo Costantino – aveva segnalato alla direzione problemi con le mascherine, ma avevamo avuto assicurazioni in tal senso. Oggi però dobbiamo registrare l’ennesimo episodio. Fatti che a Viterbo si stanno purtroppo verificando spesso.

Attualmente l’istituto di Viterbo risulta sovraffollato di più 167 detenuti di cui stranieri 346. Per la Fns Cisl Lazio occorre rivedere il fatto che ai detenuti non deve essere concessa la dotazione in cella delle bombolette a gas, proprio per evitare criticità del genere”.

Un inizio anno alquanto movimentato, dunque, quello odierno presso l’istituto di Viterbo in cui, oltre all’episodio appena esposto, è da registrare la tentata impiccagione di un detenuto rumeno, condotto poi in ospedale per le cure del caso; un altro, invece, è stato aggredito al passeggio.

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