VITERBO “Gentilissimo Sindaco Giovanni Arena, gentilissimo Assessore alla cultura Luigi De Carolis, gentilissima Assessore ai lavori pubblici Laura Allegrini, gentilissimo Assessore all’urbanistica Claudio Ubertini.

La presente per mettervi a conoscenza situazione Edicola della Madonnina (Casaletto del Padre Eterno del ‘500) in Strada Capretta che da anni versa in grave situazione. Sono necessari urgenti interventi per il suo consolidamento statico, il secondo livello è crollato del tutto, presenta vistose crepe e distaccamento materiale sui lati esterni e dal tetto. Essendo a ridosso della strada, spesso viene o sfiorato dalle auto o urtato dai mezzi più pesanti con pericolo per l’incolumità cittadina.

Come gruppo di quartiere da anni ci battiamo soprattutto per la sua messa in sicurezza e restauro conservativo, accogliendo e portando avanti l’appello fatto il 31 marzo 2014 da Nonno Luigi (figura importante del quartiere) con suo intervento in sala consiliare alla presenza dell’allora Assessore Cultura Antonio Delli Iaconi. Spesse volte siamo intervenuti ripulendolo noi stessi o richiedendo l’intervento di Viterbo Ambiente, (negli anni era diventato una vera e propria discarica fuori e specialmente con sacchi di rifiuti al suo interno).

Si tratta di un monumento del ‘500, sconosciuto a molti. Cappella o Casaletto del Padre Eterno, tetto ad un solo spiovente, l’interno 10 metri quadrati era a due piani con camino ed ha una piccola finestra per la luce. Sull’architrave dell’ingresso è inciso I.N. (croce) R.I. con al centro una croce biforcata, le lettere stanno per Iesus Nazarenus Rex Ludaeorum. Sulla facciata è un edicola caratterizzata da una larga cornice in peperino, con scolpita sulla chiave dell’arco una croce affiancata dalle parole, a sinistra ave e a destra, Maria.

All’interno della stessa è un affresco in grave degrado con raffigurata la Madonna con bambino. Sopra è un graffito a pittura monocroma raffigurante il Padre Eterno benedicente col globo terracqueo tenuto con la mano sinistra e due angeli portaceri. Sotto alla gronda del tetto è ancora visibile un fregio, costituito da pennacchi e bandelle, che si alternano con decorazioni di gigli dei Farnese e rose degli orsini.

Unico monumento del suo genere, di grande valore storico, religioso e culturale per il quartiere Santa Barbara e la cittadinanza viterbese. Un giorno forse quando sarà troppo tardi ce ne pentiremo perché avremo sia sottovalutato la sua importanza, sia e soprattutto per la sua mancata messa in sicurezza lasciandolo a rischio per i cittadini che percorrono Strada Capretta.

Chiediamo a questa nuova Amministrazione immediato sopralluogo per verificarne lo stato attuale, disporre la messa in sicurezza per scongiurare eventuali o se esistano situazioni di crollo a breve termine. Protezione lato strada da eventuali urti. Restauro conservativo con eventuale intervento delle Belle Arti o di privati che volessero contribuire e aprire sottoscrizioni”.

Gruppo Quartiere Santa Barbara Viterbo

 

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