«La Procura di Viterbo – comunica Pietro Zannoni – ha deciso di mettere la parola fine alle indagini per stalking, minacce e violenza privata di cui ero accusato.
Le indagini coordinate dalla Pm di Viterbo Chiara Capezzuto con l’ausilio dei Carabinieri del reparto Racis della Compagnia di Viterbo, nonché della polizia di Ascoli Piceno dovevano far luce su presunte minacce e violenza privata a seguito della denuncia di un’insegnante di Ascoli.
Sono quattro anni che sono sotto indagine per stalking, avviate sulla base di illazioni che hanno allertato diversi reparti della polizia, con pedinamenti e controlli dinamici continui.
Ho patito atteggiamenti di generale sospetto per una indagine per minacce di cui tra l’altro solo ultimamente sono venuto a conoscenza, afferma l’ascolano Zannoni indagato e ora uscito dalla vicenda che aggiunge: Io non ho mai minacciato nessuna donna in vita mia né tantomeno la pesona che mi accusa che conosco di vista da tanti anni e che non vedo da almeno venti.
Credo ci sia un grande equivoco alla base di una denuncia temeraria, forse dovuta a motivi adducibili a cause oggettive che non sono ancora di mia conoscenza. Disponibile a chiarire la mia posizione, so che la polizia ha deciso di archiviare questo caso fondato su un nulla di fatto e mi sento sollevato“.
I cinque anni suppletivi di indagine portano all’archivizione per insufficenza di prove nonché per sopraggiunta prescrizione dei reati denunciati in differita».