MONTEFIASCONE – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto ieri un operaio di nazionalità polacca in quanto responsabile dei reati di “tentata violenza privata e resistenza a P.U.”.

Un pomeriggio di terrore, come riporta un comunicato dell’Arma, per l’ex compagna dell’uomo e del loro bambino di 4 anni, avuto durante il periodo della loro relazione sentimentale; l’operaio, in passato incline a comportamenti violenti nei confronti della donna, visibilmente ubriaco, chiedeva ed otteneva di vedere suo figlio per andare al lago. Quando però si è presentato a casa ha incominciato a minacciare l’ex compagna per costringerla contro la sua volontà a salire sulla sua autovettura insieme al loro bambino prendendo anche un sasso di grosse dimensioni per incuterle paura.

L’immediato intervento dei Carabinieri scongiurava più gravi conseguenze; il polacco in maniera agitata prima si rifiutava di farsi identificare dal personale operante, poi al tentativo di farlo salire sul veicolo di servizio per condurlo in caserma, dava spintoni che causavano ad uno dei militari un “trauma contusivo al braccio destro” giudicato guaribile in gg. 5 di prognosi.

Il soggetto pertanto veniva tratto in arresto e trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Montefiascone, così come disposto dalla Procura della Repubblica di Viterbo; oggi si celebrerà presso il Tribunale di Viterbo l’udienza di convalida.

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