Pietro Brigliozzi

 

MONTEFIASCONE – In questi ultimi giorni l’Ufficio Tecnico dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Cimarello ha provveduto a mettere fuori sicurezza il tratto di strada bianca che, partendo dal così detto faro, raggiunge il confine con il comune di Marta, costeggiando le rive del lago.

 

Il suddetto ufficio preposto, avvalendosi di una nota ditta locale che opera nel settore stradale, ha provveduto a realizzare sul tratto di strada in questione, lungo circa un Kmetro, non si sa per quali così gravi cause e per quali altrettanto gravi motivazioni, delle deformazioni artificiali, meglio conosciuti come dosi, distanti l’uno dall’altro circa ottanta/cento metri.

 

Detta serie di dossi costituisce un vero e proprio pericolo sia per le auto, che per le moto, specialmente per quelle più basse che strisciano, con il loro fondo, sui dossi stessi rischiando di riportare seri danni sia alle parti più basse del motore, come anche la possibile rottura sottocoppa dell’olio, sia alla carrozzeria, specialmente i longaroni che si trovano sotto gli sportelli. Le suddette deformazioni, infatti, da un primo sommario accertamento sembra non siano affatto conformi alle norme del codice stradale sia per l’altezza che per la larghezza. Il codice, per quanto riguarda l’altezza, prevede che queste deformazioni-dossi non devono superare, i sette centimetri rispetto al piano della strada.

 

Percorrendo a piedi l’intero tratto di strada, si può ben cogliere una loro non così necessaria presenza; se da una parte sono deterrenti a scorribande automobilistiche notturne o ha limitare la velocità delle auto e quindi il sollevamento di polvere che finirebbe su chi si gode il sole sulla spiaggia, dall’altra sono un grave pericolo per la circolazione e un non proporsionato strumento alla utilità che rendono. Il provvedimento più opportuno, urgente, serio e necessario è quello di asfaltare questa strada come sono state asfaltate quelle lungo lago ed insistenti sui comuni di Marta, Capodimonte, Bolsena.

 

Nessuno a mai compreso perché questo tratto di strada non si possa, ne si riesce ad asfaltare. Tutte le Amministrazioni di Montefiascone, fin dal secolo scorso, hanno sempre parlato di porgere estrema attenzione alla rivalutazione delle infrastrutture lungo il lago per favorire il turismo ma nessuno ha ancora messo mano alla sistemazione di questa strada. Qualche voce parla di veto da parte della Regione Lazio, ma, allora commentano altri, questo veto non vale anche per gli altri suddetti comuni rivieraschi che hanno asfaltate quelle di loro competenza? Vale soltanto per Montefiascone?!

 

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