Pietro Brigliozzi

 

MONTEFIASCONE – Sono passati, ormai, circa dieci giorni da quando l’Amministrazione Comunale, ossequiando i commercianti di via Dante Alighieri, almeno qualcuno, ha trasformato il tratto di Cassia dal suo incrocio con Via del Fosso fino allo sbocco di via del Pino in senso unico modificando così la circolazione automobilistica in tutta la zona. Un provvedimento che, inizialmente, ha creato qualche piccolo disaggio ma che, tutto sommato, si potrebbe anche accettare pur rimanendo viva qualche riserva. Il settore che, di contro, fa sorgere forti critiche, sta nel fatto che la segnaletica specifica, riguardante le diverse strutture di pubblico interesse, interessate dal provvedimento, lascia molto a desiderare per la sua attuale incompletezza ed approssimazione. Su tale tratto a senso unico si trova l’innesto della strada che porta al lago e l’innesto di Via Bertina lungo la quale si trova la conosciutissima struttura sanitaria di Villa Margherita senza dimenticare che, sulla stessa via Dante Alighieri, esiste la sede della ASL e quella dell’Uffico Centrale delle Poste Italiane; strutture alle quali affluiscono persone provenienti da tutto l’Alto Lazio percorrendo le varie strade che conducono ad esse.

 

Andiamo sul nuovo percorso che comprende ben cinque incroci per tutti coloro che vengono dalla regionale Cassia Sud e dalla Verentana, quattro per quelli che provengono dall’Umbrocasentinese, uno per quelli che provengono dalla regionale Cassia lato nord. Sull’importante incrocio tra la regionale Cassia e l’Umbro Casentinese manca completamente il segnale indicante il nuovo percorso per Villa Margherita, per la sede della ASL, per l’Ufficio delle Poste, e quello per la strada del lago; più avanti sull’incrocio delle Grazie, manca l’indicatore per Villa Margherita, per l’Ufficio delle Poste e per la ASL, mentre è presente quello per il lago. Giunti al primo incrocio su Via Cardinal Salotti manca l’indicatore di Villa Margherita, della ASL e delle Poste ed è presente quello per il lago. Giunti al successivo incrocio, presso la locale caserma dei Carabinieri, non esiste nessuno dei quattro indicatori. Giunti all’incrocio tra Via Aldo Moro, ove si ritorna sulla regionale Cassia, non vi è nessuno dei quattro indicatori.

 

Per gli automobilisti che provengono sulla regionale Cassia nord all’incrocio con Via Card. Salotti vi è l’indicatore per la strada del lago ma non vi è quello ne quello per Villa Margherita ne quello per la ASL ne quello per l’Ufficio Postale. Queste le lacune più evidenti, anche se, percorrendo il percorso con maggiore attenzione, si notano altre lacune che, comunque, non sono inferiori alle suddette. L’obligatorietà di effettuare la rotonda su piazzale Roma suscita un’altra riflessione; come l’esistenza di auto percheggiate intorno che sicuramente provocheranno seri problemi allorché sulla rotonda transiteranno autotreni ed i grandi tir provenienti dalla Verentana; rendere isola pedonale l’intera piazza, sgombra da tutte le auto, si renderà necessario e, sicuramente, sarebbe la scelta più oggettiva e razionale anche perchè su di essa s’innesta, e quindi s’immettono, anche le auto provenienti da S. Flaviano per la strada che, costeggia il lato nord del prato giardino.

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