MONTEFIASCONE – In questi giorni, mentre si era innanzi alla macchinetta per acquistare il biglietto per poter parcheggiare l’auto entro le strisce blu per fare il nostro lavoro di giornalisti, ci siamo accorti della vetusta tecnologia della macchinetta stessa.

La nuova legge di circa otto mesi fa, e precisamente, del primo Luglio duemilasedici, infatti, recita tra l’altro: i parcometri dovranno essere predisposti all’utilizzo del bancomat.

Questa normativa però, a quanto sembra, manca di decreti d’attuazione per cui è in un grande caos ed ha avuto, per questo, la proroga fino al primo luglio di questo anno. Ora sono in atto le teorie più disparate; da una parte alcuni giuristi che sostengono la non pagabilità del parcheggio ed il ricorso al giudice di Pace per l’annullamento delle eventuali multe ricevute, dall’altra, altri che sostengono di continuare a pagare ugualmente ma poi fare ricorso al giudice di pace.

Certo è che la cosa ci ha incuriosito ed abbiamo cercato tutte le altre macchinette presenti nelle zone di parcheggio della città, accorgendoci che praticamente tutte sono dello stesso modello e tutte prive del dispositivo per l’uso del Bancomat; di contro hanno però il dispositivo per l’uso della tessera prepagata.

Abbiamo anche notato che nella didascalia per l’uso della macchinetta e l’acquisto del biglietto non si fa riferimento alcuno al bancomat; oltre a ciò ricordiamo che la legge del duemilasedici, artt. novecentouno e novecentodue recitano: i parcometri installati in Italia sono soggetti a omologazione nazionale ai sensi del codice della strada vigente in conformità alle norme Europee vigenti ENI UN ISO 12414 che sostituiscono quelle CEI 114/1 e CEI 114/2. La stessa legge prosegue affermando: il certificato di omologazione deve essere presente sui dispositivi installati in strada.

Pietro Brigliozzi

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