MONTEFIASCONE – Diversi parcometri dislocati in Montefiascone non sono a norma: mancano di POS ed alcuni di numero di omologazione. Già lo scorso anno ci occupammo di questo tema in base alla legge di stabilità del duemilasedici che stabiliva che i parcometri, entro il trentuno luglio, dovevano essere muniti della speciale apparecchiatura per pagamenti con altro tipo di modalità oltre quello in moneta spicciola e dovevano avere obbligatoriamente il numero di matricola nei pressi del display.

Visto, che in detta data, nella maggior parte dei comuni italiani si era riscontrato questi tipo di aggiornamento tecnologico dei medesimi, uscì una legge che prorogava tale aggiornamento al trentuno luglio duemiladiciassette con tutta una serie di problematiche più o meno polemiche configuratesi in due teorie: chi si era schierato per il non pagamento del parcheggio e chi, di contro, sosteneva il dovere di pagare comunque il periodo di sosta.

Ora il trentuno luglio duemiladiciassette è passato ed anche in Montefiascone, come in altri comuni, ma questo non fa ne testo ne è giustificativo, l’aggiornamento dei parcometri non è stato realizzato, la diatriba, quindi, ancora continua e le due teorie vanno avanti.

Qualcosa però è mutato. Un giudice di pace di Fondi (LT), in data ventisette luglio duemiladiciassette, accogliendo il ricorso di un automobilista multato per aver parcheggiato senza aver esposto il talloncino di avvenuto pagamento, ha sentenziato: in mancanza di dispositivi attrezzati col bancomat gli automobilisti potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis senza il rischio di essere multati.

Molti comuni, secondo un’indagine promossa da Parkeon, azienda specializzata nella mobilità urbana, non certo Montefiascone, sono corsi ai ripari e, dei venticinque mila parcometri presenti nei comuni Italiani, quelli abilitati ai pagamenti elettronici e quindi conformi alla legge di stabilità, non superano il 50%. Anche questa norma però è stata messa in discussione dai legali di una delle suddette due posizioni, con riflessioni che, comunque lasciano perplessi. Un avvocato del foro di Bari, tra l’altro, afferma: perché la eventuale sanzione possa essere impugnata bisogna dimostrare di non essere riusciti a pagare la sosta. Il che significa che il fatto che il parchimetro non sia dotato di POS non costituisce di per se, una sorta di autorizzazione a non pagare, ma le circostanze vanno valutate caso per caso. Il problema si potrebbe risolvere con il pagamento via sms che ormai è attivo pressoché in tutti i comuni d’Italia, molti comuni stanno stringendo accordi con più di una società che consenta di pagare direttamente attraverso un’app; quindi si conferma la necessità del numero di matricola sul parcometro, come legge impone.

Nella maggior parte dei parcometri dislocati nel comune di Montefiascone, però, esiste anche un’altra grave anomalia secondo quanto stabilito dalle norme CEI UNI EN 12414; essi sono privi della matricola prevista obbligatoriamente per legge e su questo non vi è stata proroga alcuna ne normative giustificative, pertanto sono da ritenersi non pienamente conformi alla legge con le relative conseguenze.

Pietro Brigliozzi

Commenta con il tuo account Facebook