NEPI – Sembrava una rovinosa caduta durante il lavoro, quella che giovedì scorso aveva causato la morte di un uomo 56nne di Sutri, in un cantiere di Nepi per la bonifica di un ex ricovero per equini.

 

Durante il fine settimana però i Carabinieri della Stazione di Nepi unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Civita Castellana ed al personale dell’ASL di Viterbo, hanno fatto chiarezza sull’accaduto denunciando per omicidio colposo un uomo.

 

Dalla ricostruzione fatta dai Carabinieri sembrerebbe che nelle immediate vicinanze del ex ricovero equino vi era un altro operaio di origini romene, che manovrava una pala meccanica ed era intento ad abbattere dei travi in legno. Proprio per rompere uno dei predetti pali l’uomo ha urtato con il braccio della pala meccanica la testa dell’operaio causandone il ferimento. Successivamente l’uomo era stato soccorso e trasportato con l’eliambulanza presso l’Ospedale Gemelli di Roma dove era deceduto poco dopo. Dagli accertamenti espletati sembrerebbe che in tutta fretta l’operaio romeno, immediatamente dopo l’incidente, abbia rimosso la pala meccanica tentando di occultare tutte le tracce che portassero a lui. A nulla sono valsi però gli sforzi stante le serrate indagini poste in essere soprattutto perché il racconto della vicenda da subito si era mostrato offuscato da tante imprecisioni.

 

I militari hanno posto sotto sequestro il cantiere e i mezzi li utilizzati e sono tuttora in atto numerosi ulteriori accertamenti per verificare eventuali altre bugie raccontate per nascondere l’incidente. Il cittadino romeno dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria Viterbese di Omicidio colposo.

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