VITERBO – (B.B.) Non ha lasciato scampo la sentenza definitiva emessa, nel tardo pomeriggio di martedì 26 gennaio, dalla Corte di Cassazione. Giorgio De Vito, unico imputato per l’omicidio di Marcella Rizzello, dovrà scontare 17 anni di carcere. Condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise viterbese, si era poi visto ridurre la pena in Appello. Ed ora la sentenza definitiva.

 

Ha così finalmente un nome e un volto l’assassino della trentenne di Civita Castellana, ritrovata esanime, in casa, dal marito, il 3 febbraio del 2010. Il corpo massacrato da trenta coltellate, sangue ovunque. E la figlia della donna sul letto, impaurita e disorientata, dopo aver assistito al massacro.

 

Ma per i giudici romani d’Appello l’aggravante della crudeltà non era applicabile e, sommando a questo le attenuanti generiche e del rito abbreviato, si é giunti al massimo della pena applicabile: 17 anni, confermata, ieri, anche in Cassazione.

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