L’Operazione “NUOVA ALBA” ha avuto inizio nel settembre 2019, con l’arresto in flagranza compiuto dagli operatori di questa Squadra Mobile a carico di un giovane albanese (1) trovato in possesso di gr. 21,4 di cocaina e la somma di denaro pari ad euro 470,00, e sequestro dell’ autovettura in uso allo stesso, una Smart utilizzata per l’attività di spaccio.

A seguito dell’esame del telefono in uso al predetto, sequestrato ed analizzato nei suoi contenuti multimediali, sono stati raccolti dati idonei ad avviare e sviluppare un’ulteriore attività investigativa, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Viterbo, che nei successivi mesi ha portato ad una ripetuta serie di arresti compiuti nei confronti di altri giovani albanesi, e nel contestuale sequestro di ingenti quantitativi di stupefacente sempre del tipo “cocaina”, nonché di denaro e smartphone di ultima generazione (tra cui BQ Acquaris, molto diffusi nell’ambito del narcotraffico internazionale), oltre che di autoveicoli, uno dei quali confiscato ed affidato dall’A.G. a questa Squadra Mobile per lo svolgimento di servizi antidroga.

Nello specifico:

  • 12.2019: arresto cittadino albanese (2), con sequestro di gr. 302,2 “cocaina”, somma di denaro pari ad euro 5090,00 e autovettura Smart.
  • 03.2020: arresto cittadino albanese (3), con sequestro di gr. 519,2 “cocaina”, somma di denaro pari ad euro 15850,00 e autovettura Citroen.

Operazione Nuova Alba

Approfondendo la filiera dei contatti/acquirenti legati ai soggetti già posti sotto arresto, e sempre d’intesa con la Procura della Repubblica di Viterbo che ha approvato la prosecuzione del focus investigativo sull’ambiente attenzionato dalla P.G., in data 14.03.2020 – durante il primo lockdown – a seguito di prolungata attività di pedinamento, un’attività di iniziativa permetteva di arrestare un cittadino italiano (4), strettamente connesso al primo soggetto arrestato nel settembre 2019 e trovato in possesso di gr.2266,04 di “cocaina”, pronta per essere tagliata e smerciata sulla piazza viterbese.

Operazione Nuova Alba

Sulla base delle evidenze già raccolte, e dei successivi riscontri ottenuti a seguito dell’ultimo arresto e del contestuale, ingente sequestro di cocaina, è stato possibile proporre ai Pubblici Ministeri titolari del fascicolo d’indagine di richiedere, ed ottenere, una misura cautelare nei confronti di un cittadino albanese residente in provincia, considerato il diretto referente del soggetto a lui sovraordinato e residente all’estero. Detto referente è stato arrestato (5) in data 05.06.2020 su Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP del Tribunale di Viterbo.

Operazione Nuova Alba

La prosecuzione dell’attività di riscontro sul territorio delle dinamiche di spaccio poste in essere dalla filiera d’interesse ha permesso di eseguire i seguenti, ulteriori arresti:

  • 08.2020: cittadino albanese (6), sequestro di gr.206,6 “cocaina”, somma di denaro pari ad euro 2850,00.
  • 08.2020: cittadino albanese (7), sequestro di gr.166,3 “cocaina”, somma di denaro pari ad euro 420,00 e autovettura (Lancia).
  • 10.2020: cittadino albanese (8), sequestro di gr.498,5 “cocaina”.

Operazione Nuova Alba

A seguito di parallela attività di sviluppo investigativo dei dati raccolti nel corso dell’intera attività, anche per mezzo di audizione di testimoni individuati tra i diretti acquirenti dello stupefacente importato su Viterbo e provincia, in data 23.12.2020 è stato tratto in arresto il soggetto connesso e sovraordinato agli altri indagati, latitante all’estero (9), destinatario di Misura Cautelare richiesta dai P.M. titolari dell’attività d’indagine ed accolta dal G.I.P. del Tribunale di Viterbo, che emetteva Ordinanza di Misura Cautelare in carcere in virtù della quale è stato spiccato il Mandato di Arresto Europeo eseguito in Belgio dagli operatori del Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia. Il soggetto albanese catturato all’estero è stato quindi accompagnato per via aerea in Italia e, una volta atterrato a Fiumicino, sottoposto ad esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere per mano degli operatori di questa Squadra Mobile e dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Roma – Fiumicino.