ORTE – “Capita a Orte di scoprire, il giorno prima dell’inizio dell’anno scolastico, che tua figlia è stata esclusa dal servizio scuolabus. Solo per aver presentato un po’ in ritardo la domanda. Durante lo scorso anno scolastico l’amministrazione, con mossa sicuramente propagandistica, ha offerto il servizio gratis a tutti. Quest’anno ha deciso di anticipare al 7 agosto i termini per presentare la richiesta (solitamente era possibile farlo entro la fine di agosto) e introdurre un misterioso Regolamento, irreperibile sul sito, per poi stilare una lista di ammessi ed esclusi come se i posti fossero stati contingentati. “Come se”, perché di questa intenzione od esigenza il Comune non ha mai dato notizia alle famiglie.

Ritengo sia giusto che ogni cittadino contribuisca in base alle proprie possibilità di reddito: è una modalità senz’altro più equa rispetto al demagogico “gratis per tutti”. Che però sia escluso chi, come il sottoscritto, da oltre sette anni paga, per due figlie, interamente, anticipatamente, puntualmente la quota per il servizio, mi sembra veramente paradossale. Che senso ha poi spiazzare i cittadini con una scadenza tanto anticipata rispetto al solito per poi far uscire uno straccio di elenco proprio a ridosso dell’inizio delle scuole? Ma è venuto per caso in mente all’assessore competente o al sindaco che una famiglia deve organizzarsi? Che una famiglia ha bisogno di tempo per organizzarsi?

Che per una famiglia in cui mamma e papà lavorano a Roma è impossibile accompagnare la propria figlia a scuola e ancor più impossibile andarla a prendere a fine orario? Siamo di fronte ad una pochezza amministrativa, una ingenuità politica che lasciano spiazzati. E’ la prima volta che capita un fatto del genere a Orte. Se si considera poi che gli alunni esclusi sono appena 55 ci si chiede: ma qual è il problema? E l’intera vicenda assume i toni del grottesco se non del ridicolo. Tra l’altro la famosa lista dei buoni e dei cattivi non risulta approvata da nessuno, non è indicato il responsabile del settore competente: una semplice lista di nomi senza paternità (in barba a trasparenza, legalità e tutte le belle cose con le quali questa amministrazione sembrava all’inizio voler intessere i propri vessilli).”
Da ultimo non va trascurato il problema della mobilità: ad esempio la scuola primaria di Orte insiste su un contesto viario alquanto disagiato. Escludere 55 famiglie dal servizio vuol dire aumentare in modo considerevole il numero di automobili che tutti giorni, mattina e pomeriggio, ingorgano quelle strade.

Di nuovo: perché? E soprattutto a chi giova? Per ora non è possibile rispondere a queste domande. Spero che il Comune dia qualche segno, che il buon senso, lasciato a riposare in qualche remoto cassetto, venga finalmente, e subito, ritrovato: che si sbrogli questo intempestivo pasticciaccio e, soprattutto, che si eviti, per favore, di creare problemi inutili alla gente. Intanto domani inizia la scuola”.

Luca Agneni

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