TARQUINIA – Attività della Polizia di Stato svolta da personale del Commissariato di P.S. di Tarquinia. Nella giornata di ieri, personale della Squadra di P.G. del Commissariato ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ A.G. di Civitavecchia, a carico di un uomo residente a Tarquinia.

Il provvedimento restrittivo, come riportato in un comunicato della Polizia, deriva da riservate attività d’indagine iniziate a seguito di una denuncia fatta dall’ex convivente dell’uomo, dalla quale era emerso che quest’ultimo, a partire dall’estate 2016, aveva iniziato a maltrattare la donna, sottoponendola in più occasioni a violenze, minacce e offese anche irripetibili. Era stata oggetto anche di aggressioni fisiche che avevano costretto la vittima in più occasioni a rivolgersi al pronto soccorso. In tali frangenti la malcapitata era stata oggetto di ulteriori atti persecutori, in quanto l’uomo, per evitare che la donna riferisse ai sanitari che era stata vittima di violenze da parte sua, poneva in essere appostamenti ed inseguimenti per le vie Civitavecchia, raggiungendola al nosocomio, intimorendola con la sua presenza. Stessa cosa accadeva in un’altra occasione, allorquando la vittima oggetto dell’ennesime percosse, decideva di portarsi in un nosocomio della Capitale, per sviare il compagno, ma questi la raggiungeva anche in tale luogo.

Le risultanze investigative erano state trasfuse in una dettagliata informativa di reato, in base alla quale l’A.G. procedente in data 12.07 u.s., aveva emesso a carico del trentaseienne la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex convivente a meno di 500 metri, il divieto di avere qualsiasi tipo di contatto con la vittima (sia telefonici che informatici) ed il divieto di dimora nel comune di Civitavecchia, luogo in cui vive la donna.

Nonostante i divieti impostigli e le gravi accuse a suo carico, l’uomo trasgrediva ripetutamente le prescrizioni in atto nei suoi confronti, in quanto si avvicinava in più occasioni alla parte offesa e veniva sorpreso da una pattuglia della Polizia di Stato nel comune di Civitavecchia.

Per tali motivi venivano trasmesse ulteriori informative di reato a suo carico, fatti che determinavano la sostituzione della misura cautelare in atto con quella più afflittiva della detenzione in carcere.

Nel pomeriggio di ieri, a seguito di mirati servizi di p.g. veniva rintracciato nelle vie del centro cittadino, portato negli uffici del Commissariato e dopo le formalità di rito, associato presso la Casa Circondariale di Civitavecchia.

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