4475 identificati; 2 arrestati; 15 denunciati in stato di libertà; 96 pattuglie impiegate a bordo treno per 241 treni scortati, 10 contravvenzioni amministrative di cui 9 contestate in materia ferroviaria.

Questo è il bilancio dell’attività messa in campo dal personale della Specialità della Polizia Ferroviaria del Compartimento per il Lazio nel corso della settimana scorsa con l’impiego su tutto il territorio regionale di 591 pattuglie.

Il giorno 27 giugno, è stato arrestato da una pattuglia della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale, un cittadino libico di trentotto anni che, all’uscita della stazione Termini di via Giolitti, è stato notato avvicinarsi ad uno zaino di proprietà di due anziani turisti stranieri che erano in attesa dell’autobus diretto all’aeroporto di Ciampino. Con mossa fulminea l’uomo, approfittando della ressa di viaggiatori in transito, ha aperto abilmente lo zaino e ne ha prelevato un telefonino ma è stato subito bloccato dai poliziotti e tratto in arresto per furto.

Nelle primissime ore del mattino del 26, sempre gli Agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale hanno arrestato un cittadino marocchino che, transitando per una via adiacente la stazione Termini trascinando velocemente un trolley, ha suscitato dei sospetti nei poliziotti che hanno deciso di effettuare un controllo approfondito sulla persona. Alla richiesta degli Agenti, l’uomo, con fare nervoso, ha prima mostrato una carta di identità e poi una patente di guida emessi dalle Autorità francesi.

Proprio il particolare comportamento tenuto dallo straniero induceva gli Agenti della Polizia Ferroviaria ad approfondire ulteriormente gli accertamenti, ed infatti la carta di identità esibita era stata oggetto di furto perpetrato lo scorso anno e contraffatta con falsi dati relativi ad un cittadino francese, in realtà l’uomo era un cittadino del Marocco di 27 anni. L’uomo è stato arrestato per possesso di documenti falsi e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria romana.

Il giorno 19 giugno scorso gli agenti della Polizia Ferroviaria in servizio presso il Posto Polfer di Viterbo sono intervenuti in due diversi episodi ove la non osservanza della normativa sia in materia ferroviaria che del codice della Strada da parte di automobilisti, hanno messo in pericolo la incolumità propria e altrui tentando di oltrepassare il passaggio a livello a segnale di chiusura già azionato e con le sbarre in movimento. In un caso l’autovettura guidata da un 65enne italiano è rimasta bloccata sui binari con le sbarre abbassate; ha provocato così il rallentamento di tutto il traffico ferroviario sulla linea Roma Viterbo. Nel secondo caso un’altra autovettura, in violazione delle norme di comportamento in materia ferroviaria e stradale, ha tentato di oltrepassare il passaggio a livello con le sbarre già in movimento di chiusura urtandole e facendo entrare in azione il sistema di allarme, creando anche in questo caso ritardi dei treni sulla linea Attigliano – Viterbo.

In entrambi i casi i conducenti degli autoveicoli, oltre ad essere contravvenzionati amministrativamente sono stati anche denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di interruzione di servizio pubblico.

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