Polizia Ferroviaria

8 persone arrestate, 19 denunciate in stato di libertà, 4269 persone identificate, 469 pattuglie impiegate in stazione, 123 a bordo treno;  268 treni scortati e 12 contravvenzioni amministrative elevate, di cui 3 in violazione al regolamento di Polizia Ferroviaria. Questo è il bilancio dell’attività della Polizia Ferroviaria del Compartimento per il Lazio nel corso della settimana scorsa, dei controlli nel “territorio ferroviario” in ambito regionale.

Il 27 febbraio grazie ad un’accurata attività di indagine, gli Agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer per il Lazio, hanno identificato e rintracciato un cittadino palestinese di 29 anni destinatario di una misura cautelare in carcere. Lo straniero lo scorso dicembre aveva derubato una viaggiatrice nella stazione ferroviaria di Roma Trastevere mediante una tecnica ormai ben collaudata. Dopo aver imbrattato gli abiti della vittima designata, col fine di distrarla ed indurla a poggiare a terra i bagagli, lo straniero ha derubato la donna, mentre i suoi complici si sono offerti di pulire la sostanza imbrattante. L’uomo arrestato è stato condotto in carcere.

Sempre gli Agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria di Roma il 27 febbraio  hanno rintracciato e condotto presso un istituto carcerario minorile una ragazza quattordicenne rumena che lo scorso 12 febbraio si era resa responsabile di una rapina commessa con altri complici nella stazione di Roma Trastevere. La minorenne si è allontanata dalla Comunità presso la quale l’Autorità Giudiziaria l’aveva collocata, motivo per cui è stata sostituita la detta misura con quella in cautelare in carcere.

Sempre il 27 febbraio un cittadino rumeno di 23 anni è stato invece arrestato per una rapina. Nel particolare un ventitreenne rumeno dopo aver rubato dieci confezioni di prodotti cosmetici in una Farmacia all’interno della Stazione di Roma Termini si è dato alla fuga. Il proprietario dell’esercizio commerciale, però, accortosi del furto lo ha inseguito cercando di bloccarlo, ma è stato colpito dallo straniero. Intervenuti immediatamente i poliziotti della P.G. del Compartimento lo hanno arrestato e recuperato la merce.

Il 29 febbraio un cittadino italiano è stato arrestato dagli Agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer per il Lazio, perché destinatario di un provvedimento di sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno a Siracusa. L’uomo, che si era presentato negli Uffici della Polfer per ritirare un telefono cellulare che gli era stato rubato nella stessa mattinata, è risultato essere destinatario della misura di sorveglianza, pertanto è stato arrestato, mentre lo straniero che gli aveva rubato il telefono cellulare, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di rapina in concorso.

Una cittadina straniera di 30 anni, è stata arrestata dagli Agenti del Reparto Stazione di Roma Termini, per il reato di reato di rapina impropria.

Nella serata del 29 febbraio, durante un servizio di vigilanza all’interno dello scalo ferroviario di Roma Termini, i poliziotti hanno udito delle urla provenire dalle vicinanze di un esercizio commerciale sito all’interno, ed hanno notato la presenza di una donna in stato confusionale e di un addetto all’accoglienza clienti del negozio. Poco prima la donna, dopo essersi impossessata di vari oggetti all’interno dell’esercizio, per assicurarsi la fuga, aveva scagliato contro l’addetto all’accoglienza una bottiglia di vetro, procurandogli delle lesioni. Gli Agenti, con un tempestivo intervento sono riusciti a scongiurare il peggio, hanno arrestato la donna ed hanno recuperato la refurtiva.

Un quarantenne è stato rintracciato nel pomeriggio del 29 febbraio dagli Agenti della Polizia Ferroviaria di Roma Tiburtina.

Il padre dell’uomo ne aveva segnalato la scomparsa alla Sala Operativa della locale Questura, avvisando che il proprio figlio era in difficoltà ad orientarsi e che si trovava nella stazione di Roma Tiburtina. A seguito della nota diramata dalla Sala Operativa Polfer i poliziotti  hanno individuato il quarantenne all’interno dello scalo ferroviario di Roma Tiburtina; accompagnato quindi negli Uffici della Polfer e si è ricongiunto con il genitore.